Danneggiato il prospetto appena restaurato Nuovo appalto della Regione In futuro dovrebbe diventare museo delle carrozze ma nel frattempo è soltanto un cantiere fermo e devastato dalle continue incursioni dei vandali. Non cè pace per villa Raffo, nella piana dei Colli, in prossimità dello Zen. Un cantiere travagliato tra contenziosi con le ditte e oltre un miliardo di vecchie lire di finanziamenti andati in fumo per via dei ritardi. La Soprintendenza ai beni culturali di Palermo adesso sta completando un lotto di lavori che servirà a realizzare i servizi aggiuntivi del piano terra, proprio quello destinato ad accogliere le venti carrozze attualmente conservate nelle scuderie di palazzo Mirto. In particolare si lavora per definire al più presto i locali dellala settentrionale della villa settecentesca, ultima coda di un precedente intervento già finanziato in questala della villa con 400 mila euro, e finora rimasto incompiuto. «Lobiettivo è quello di realizzare gli allacciamenti elettrici, idrici e fognari - spiega larchitetto Lina Bellanca che cura la direzione dei lavori - per poter attivare un postazione di custodia del sito. Ma finora ogni nostro sforzo è stato vanificato: i lavori sono stati rallentati dai continui atti di vandalismo». «La realtà è che non riusciamo a proteggere il cantiere - continua larchitetto Bellanca - già qualche mese fa, durante una fase di sospensione dei lavori in attesa di definire gli allacciamenti, abbiamo trovato i prospetti interni del baglio completamente imbrattati da colate di olio esausto: li avevamo appena terminati». Gli ultimi danneggiamenti, invece, la ditta li ha scoperti qualche giorno prima di Natale: «Riguardano il quadro del contatore elettrico, situato allinterno della villa, dopo che avevamo già effettuato gli allacciamenti, e i pozzetti dellallacciamento idrico, che si trovano allesterno, su via Bianchini». La Regione acquistò la villa nel 1980 prima dallEnte Palazzi e Ville di Sicilia, poi dal demanio regionale. Il progetto generale di recupero, nel '92 lo mise a punto il Centro regionale di progettazione e restauro. Col primo intervento furono rifatte le coperture, i terrazzi e i prospetti. Il secondo stralcio, più corposo, e finanziato con un miliardo e seicento milioni di vecchie lire si interruppero nel '99 con labbandono dellimpresa. I lavori furono lasciati a metà, dopo aver speso appena 300 milioni di lire; il contenzioso però andò avanti fino al 2003 e i soldi non impegnati andarono perduti. Mentre si lavora sullala nord del piano terra, il 24 ottobre scorso è andata in porto una nuova gara dappalto, riguardante il futuro museo delle carrozze. Altri 200 mila euro dal bilancio ordinario della Regione, stanziati lanno scorso da un apposito fondo (1 milione e mezzo di euro) destinato alla realizzazione dei servizi aggiuntivi nei siti museali del demanio.