Una conferenza promossa dal Fai ha posto l'accento sui tesori iconografici del "San Paolo" A marzo tre scuole reggine visiteranno la raccolta di opere antiche Valorizzare i tesori iconografici del Piccolo Museo "San Paolo" annesso all'omonima Chiesa situata nella zona alta di Reggio Calabria, voluto e fondato da Monsignor Francesco Gangemi e in generale la tradizione iconografica calabrese. L'occasione è stata offerta dall'incontro dal titolo "Le icone del Piccolo Museo 'San Paolo"', che si è tenuto venerdi scorso presso l'Auditorium "Mons. Gangemi" della Chiesa di San Paolo alla Rotonda. La lezione-conferenza organizzata dalla delegazione reggina del Fai, Fondo per l'Ambiente Italiano, ha inaugurato la fitta stagione di manifestazioni ed eventi programmati dall'associazione per il biennio 2007-2008. Il prof. Francesco Palmieri, Capo Delegazione e Presidente del Comitato ha aperto i lavori della conferenza che ha visto la partecipazione in qualità di relatori, del prof. Domenico Filocamo, Presidente del Piccolo Museo; del prof. Daniele Castrizio, docente di Numismatica presso l'ateneo messinese; e del prof. Andrea Filocamo, Responsabile del Piccolo Museo, tutti accomunati dalla grande stima e riconoscenza umana e spirituale nei confronti di Mons. Gangemi. Nel ringraziare Don Giacomo D'Anna, attuale parroco di San Paolo, il prof. Palmieri ha ricordato i compiti istituzionali del Fai, fondato nel 1975 da Giulia Maria Mazzoni Crespi. E' una delle più importanti associazioni nazionali no-profit, presente in 19 regioni italiane, con 99 delegazioni che si affidano all'attività di volontari per diffondere in modo capillare gli scopi della fondazione: sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della salvaguardia e conservazione del patrimonio artistico e naturalistico e stimolare la conoscenza e l'amore per il bello, nell'arte e nella natura. L'ultima nata tra le delegazioni del Fai è proprio quella reggina, presentata ufficialmente presso il palazzo della Provincia, lo scorso 14 dicembre. Tra le iniziative di grande rilievo annunciate da Palmieri, la manifestazione nazionale "Giornata Fai di Primavera - Apprendisti Ciceroni", che si terrà a marzo e che vedrà coinvolte tre scuole reggine. L'Istituto d'Arte "Frangipane" e il Liceo Artistico "M. Preti", per l'attività di ricerca storica sui beni prescelti, per l'allestimento delle relative mostre documentarie e per l'attività di apprendisti ciceroni degli studenti delle classi coinvolte; la sezione Turistica dell'Itc "R. Piria", che vedrà un gruppo di studenti impegnati ad illustrare i beni culturali ai visitatori stranieri, in lingua francese, inglese e spagnola. Nel primo dei tre interventi affidato al professore Domenico Filocamo, è stata commemorata la figura di Mons. Gangemi nato il 20 gennaio 1906 nella zona cittadina della vallata del Calopinace. Il sacerdote ha dedicato gran parte della sua vita, a partire dalla fine degli anni Trenta, subito dopo il suo insediamento sacerdotale presso la Chiesa di San Paolo, all'acquisizione di un ricco patrimonio, non solo iconografico, di grande valore artistico, da cui nasce il Piccolo Museo e l'omonima Fondazione Piccolo Museo San Paolo, con statuto definitivo del 1982 e successivo riconoscimento giuridico della Regione Calabria nel 1984. Proprio a Reggio, ha sottolineato Filocamo, Gangemi che ha ricoperto importanti incarichi, tra cui quello di Vicario Generale della Diocesi, sostituendo, nel periodo della rivolta cittadina, Mons. Ferro, realizza la sua vocazione pastorale e il suo animo di artista. Oltre alla pinacoteca, alle sculture, ad una collezione di argenti preziosi e ad altri oggetti artistici, il vero fiore all'occhiello del museo è la raccolta di icone, circa 170 provenienti dall'Europa orientale, dall'area balcanica, in particolare dalla Russia, Romania, Bulgaria, nonché dall'Olanda, dalla Grecia e da Creta. La presenza all'interno della Chiesa della Rotonda delle opere di Berti, Monteleone, Gismondi, Bava e di altri illustri artisti e la disposizione razionale delle stesse voluta da Gangemi, fanno della Chiesa, ha affermato Filocamo, "un vero e proprio trattato teologico." Filocamo ha ricordato il Gangemi poeta, saggista, musicista, compositore di musica sacra e autore di due opere liriche complete di libretto, ma soprattutto il sacerdote che una volta tramontato il progetto per la realizzazione del Museo Diocesano reggino, decide di destinare tutte le opere raccolte nel tempo alla creazione dell'attuale Museo di San Paolo, con l'intenzione che fosse aperto a tutti. Di "Nuove Antiche Icone da Reggio Calabria" ha parlato il prof. Castrizio, in particolare delle icone greche dell'Italia Meridionale, custodite nel Monastero di Santa Caterina del Sinai, in Egitto. Ha mostrato al pubblico dell'Auditorium alcune icone che presentano fattura calabrese,. L'icona con un San Giorgio e un'altra con tre santi militari, che ricalca lo stile delle icone meridionali della nostra area, sono state analizzate insieme ad altre immagini sacre custodite nelle chiese reggine. Tra le più significative, una greca risalente al 16-17 secolo, nel Piccolo Museo San Paolo. Una Madonna con Bambino e San Gerasimo di Tessalonica che Mons. Gangemi aveva reperito nel Monastero di Sant'Angelo di Valle Tuccio. L'icona di Reggio, raffigurante gli arcangeli Michele e Gabriele, di proprietà del Santuario di Sant'Antonio, che Mons. Zumbo regalò alla Chiesa Ortodossa, è da due anni in fase di restauro presso la Sovrintendenza di Cosenza. Numerose le icone poste all'attenzione del pubblico presente, a sottolineare come le chiese reggine hanno un polmone orientale e occidentale e che "la mistione tra sacro e profano, tra vero e leggendario caratterizza l'iconografia locale." "Il Piccolo Museo - aggiunge Filocamo - non solo riflette la figura e gli ideali di Mons. Gangemi, ma anche la memoria storica reggina." "Dal 6 all'11 secolo la Calabria è bizantina. Reggio come capitale bizantina, diventa terra di cultura e baluardo della Cristianità contro l'Islam a quel tempo - precisa Filocamo." Testimonianza della tradizione del monachesimo italo-greco, sono tra le altre, le icone di Sant'Elia di Reggio e di San Nilo di Rossano. La presentazione per immagini di una piccola antologia delle icone del museo, ha concluso l'incontro che ha avuto come appendice suggestiva la visita al Piccolo Museo. ---------------------------------------------------------- Valorizzare i tesori iconografici del Piccolo Museo "San Paolo" annesso all'omonima Chiesa situata nella zona alta di Reggio Calabria, voluto e fondato da Monsignor Francesco Gangemi e in generale la tradizione iconografica calabrese. L'occasione è stata offerta dall'incontro dal titolo "Le icone del Piccolo Museo 'San Paolo"', che si è tenuto venerdi scorso presso l'Auditorium "Mons. Gangemi" della Chiesa di San Paolo alla Rotonda. La lezione-conferenza organizzata dalla delegazione reggina del Fai, Fondo per l'Ambiente Italiano, ha inaugurato la fitta stagione di manifestazioni ed eventi programmati dall'associazione per il biennio 2007-2008. Il prof. Francesco Palmieri, Capo Delegazione e Presidente del Comitato ha aperto i lavori della conferenza che ha visto la partecipazione in qualità di relatori, del prof. Domenico Filocamo, Presidente del Piccolo Museo; del prof. Daniele Castrizio, docente di Numismatica presso l'ateneo messinese; e del prof. Andrea Filocamo, Responsabile del Piccolo Museo, tutti accomunati dalla grande stima e riconoscenza umana e spirituale nei confronti di Mons. Gangemi. Nel ringraziare Don Giacomo D'Anna, attuale parroco di San Paolo, il prof. Palmieri ha ricordato i compiti istituzionali del Fai, fondato nel 1975 da Giulia Maria Mazzoni Crespi. E' una delle più importanti associazioni nazionali no-profit, presente in 19 regioni italiane, con 99 delegazioni che si affidano all'attività di volontari per diffondere in modo capillare gli scopi della fondazione: sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della salvaguardia e conservazione del patrimonio artistico e naturalistico e stimolare la conoscenza e l'amore per il bello, nell'arte e nella natura. L'ultima nata tra le delegazioni del Fai è proprio quella reggina, presentata ufficialmente presso il palazzo della Provincia, lo scorso 14 dicembre. Tra le iniziative di grande rilievo annunciate da Palmieri, la manifestazione nazionale "Giornata Fai di Primavera - Apprendisti Ciceroni", che si terrà a marzo e che vedrà coinvolte tre scuole reggine. L'Istituto d'Arte "Frangipane" e il Liceo Artistico "M. Preti", per l'attività di ricerca storica sui beni prescelti, per l'allestimento delle relative mostre documentarie e per l'attività di apprendisti ciceroni degli studenti delle classi coinvolte; la sezione Turistica dell'Itc "R. Piria", che vedrà un gruppo di studenti impegnati ad illustrare i beni culturali ai visitatori stranieri, in lingua francese, inglese e spagnola. Nel primo dei tre interventi affidato al professore Domenico Filocamo, è stata commemorata la figura di Mons. Gangemi nato il 20 gennaio 1906 nella zona cittadina della vallata del Calopinace. Il sacerdote ha dedicato gran parte della sua vita, a partire dalla fine degli anni Trenta, subito dopo il suo insediamento sacerdotale presso la Chiesa di San Paolo, all'acquisizione di un ricco patrimonio, non solo iconografico, di grande valore artistico, da cui nasce il Piccolo Museo e l'omonima Fondazione Piccolo Museo San Paolo, con statuto definitivo del 1982 e successivo riconoscimento giuridico della Regione Calabria nel 1984. Proprio a Reggio, ha sottolineato Filocamo, Gangemi che ha ricoperto importanti incarichi, tra cui quello di Vicario Generale della Diocesi, sostituendo, nel periodo della rivolta cittadina, Mons. Ferro, realizza la sua vocazione pastorale e il suo animo di artista. Oltre alla pinacoteca, alle sculture, ad una collezione di argenti preziosi e ad altri oggetti artistici, il vero fiore all'occhiello del museo è la raccolta di icone, circa 170 provenienti dall'Europa orientale, dall'area balcanica, in particolare dalla Russia, Romania, Bulgaria, nonché dall'Olanda, dalla Grecia e da Creta. La presenza all'interno della Chiesa della Rotonda delle opere di Berti, Monteleone, Gismondi, Bava e di altri illustri artisti e la disposizione razionale delle stesse voluta da Gangemi, fanno della Chiesa, ha affermato Filocamo, "un vero e proprio trattato teologico." Filocamo ha ricordato il Gangemi poeta, saggista, musicista, compositore di musica sacra e autore di due opere liriche complete di libretto, ma soprattutto il sacerdote che una volta tramontato il progetto per la realizzazione del Museo Diocesano reggino, decide di destinare tutte le opere raccolte nel tempo alla creazione dell'attuale Museo di San Paolo, con l'intenzione che fosse aperto a tutti. Di "Nuove Antiche Icone da Reggio Calabria" ha parlato il prof. Castrizio, in particolare delle icone greche dell'Italia Meridionale, custodite nel Monastero di Santa Caterina del Sinai, in Egitto. Ha mostrato al pubblico dell'Auditorium alcune icone che presentano fattura calabrese,. L'icona con un San Giorgio e un'altra con tre santi militari, che ricalca lo stile delle icone meridionali della nostra area, sono state analizzate insieme ad altre immagini sacre custodite nelle chiese reggine. Tra le più significative, una greca risalente al 16-17 secolo, nel Piccolo Museo San Paolo. Una Madonna con Bambino e San Gerasimo di Tessalonica che Mons. Gangemi aveva reperito nel Monastero di Sant'Angelo di Valle Tuccio. L'icona di Reggio, raffigurante gli arcangeli Michele e Gabriele, di proprietà del Santuario di Sant'Antonio, che Mons. Zumbo regalò alla Chiesa Ortodossa, è da due anni in fase di restauro presso la Sovrintendenza di Cosenza. Numerose le icone poste all'attenzione del pubblico presente, a sottolineare come le chiese reggine hanno un polmone orientale e occidentale e che "la mistione tra sacro e profano, tra vero e leggendario caratterizza l'iconografia locale." "Il Piccolo Museo - aggiunge Filocamo - non solo riflette la figura e gli ideali di Mons. Gangemi, ma anche la memoria storica reggina." "Dal 6 all'11 secolo la Calabria è bizantina. Reggio come capitale bizantina, diventa terra di cultura e baluardo della Cristianità contro l'Islam a quel tempo - precisa Filocamo." Testimonianza della tradizione del monachesimo italo-greco, sono tra le altre, le icone di Sant'Elia di Reggio e di San Nilo di Rossano. La presentazione per immagini di una piccola antologia delle icone del museo, ha concluso l'incontro che ha avuto come appendice suggestiva la visita al Piccolo Museo. Teresa Scordno