II governo entra nell'organismo di salvaguardia. Antonaz: passo avanti decisivo UDINE. Il governo firma il patto con il Friuli Venezia Giulia e sblocca la legge su Aquileia, dopo il braccio di ferro aperto con la Regione sul conflitto di competenze in materia di tutela. Domani a Roma il sottosegretario ai Beni culturali Daniela Mazzonis siglerà con l'assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz il protocollo che apre la strada alla Fondazione per la salvaguardia e il rilancio della città archeologica. L'intesa Stato-Regione giunge dopo le aperture del ministro Ruteni e un complesso lavoro di mediazione portato avanti dagli uffici di Trieste con i direttori del ministero e prevede la creazione di una commissione mista per predisporre lo statuto della Fondazione, che partirà subito dopo la modifica della legge regionale 18 del 2006, che segnò un inedito asse Ds-Lega, con Mauro Travanut e Alessandra Guerra relatori di maggioranza. La firma dell'intesa mette fine, dunque, al contenzioso che si era aperto con lo Stato sul ruolo di governo e ministero nella Fondazione per Aquileia e sblocca l'iter di modifica della legge regionale varata da pochi mesi. L'assessorato ha già predisposto gli emendamenti (una decina) da sottoporre al consiglio per adeguare anche formalmente la norma alle richieste del governo nazionale e al nuovo ruolo che Roma intende giocare nella partita su Aquileia al fianco del Friuli Venezia Giulia. La macchina burocratica è partita e ancora prima della firma di domani al ministero il presidente del consiglio regionale Alessandro Tesini ha previsto la discussione della norma alla riunione dei capigruppo del 23 gennaio, con la possibilità di andare in aula nella prima seduta utile (fra gennaio e fabbraio) per varare le modifiche al provvedimento e dare il via libera anche formale alla nascita della commissione mista per la stesura dello statuto. A questo punto la Fondazione sarà ufficialmente costituita e si potrà mettere al lavoro già nel 2007. «La firma del protocollo d'intesa con il governo nazionale - spiega l'assessore Antonaz - è la condizione per avviare la Fondazione. Nell'accordo il governo acconsente a fare con la Regione una Fondazione per Aquileia, mettendo fine al contenzioso che si era aperto sulla legge regionale, in merito alla quale il governo aveva espresso dei rilievi. Ora potrà essere modificata in alcuni punti proprio in base all'accordo raggiunto». L'iter per giungere alla stesura del protocollo d'intesa non è stato semplice, nonostante le aperture del ministro Rutelli. qualche mese fa, durante la sua visita ad Aquileia. « C'è stato un lavoro intenso fra gli uffici - rivela Antonaz -perché i problemi giuridici erano abbastanza complessi. Ora sono stati superati grazie alla volontà della sottosegretaria Mazzonis».
Aquileia: Roma firma, vìa alla Fondazione
Il governo ha firmato un patto con il Friuli Venezia Giulia per salvaguardare e rilanciare la città archeologica di Aquileia. La firma è il risultato di un lavoro di mediazione e di un contenzioso che si era aperto con lo Stato sul ruolo di governo e ministero nella Fondazione per Aquileia. La legge regionale 18 del 2006 aveva segnato un inedito asse Ds-Lega, con Mauro Travanut e Alessandra Guerra relatori di maggioranza. La commissione mista per predisporre lo statuto della Fondazione sarà costituita e partirà subito dopo la modifica della legge regionale. La Fondazione sarà ufficialmente costituita e si potrà mettere al lavoro già nel 2007.
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