- PESARO - A tre studiosi e appassionati d'arte va la scoperta di un possibile Guercino di Misano Adriatico. Sono Donatella Renzaglia, restauratrice di Pesaro, e gli storici dell'arte Riccardo Gresta, insegnante al Liceo d'Arte di Riccione, e Marisa Baldelli di Pergola. La Renzaglia è stata la prima nel suo lavoro di restauro ad accorgersi che il dipinto 'La visione di San Girolamo', risalente al '600 e conservato nella chiesa del Convento misanese di via Del Carro, potrebbe essere attribuito al grande maestro centese, avviando così una prima ricerca storica approfondita e ampliata poi dai due storici Gresta e Baldelli. Un lavoro appassionante i cui risultati sono apparsi nell'ultimo numero del mensile riminese la Piazza. Secondo questi esperti, il dipinto si può datare attorno al 1650 e la rappresentazione teatrale e precisa sarebbe tipica di gran parte della pittura del Seicento italiano e presente appunto nei quadri del Guercino dipinti dopo il suo soggiorno romano. Affermano inoltre i ricercatori che diverse possono essere le ipotesi di come l'opera sia poi finita a Misano, tra le quali le attività di un noto riminese dell' epoca che acquistò quadri del Guercino.