In giro tra le tombe anziché in spiaggia in centinaia visitano la necropoli punica La città si stringe attorno alla sua necropoli. Favoriti dalla giornata di sole, un centinaio di persone si sono ritrovate ieri davanti al cancello della grotta della Vipera. Un centinaio di cagliaritani assetati di cultura e desiderosi di conoscere la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Un successo l'iniziativa di Roberto Copparoni e Angelo Pili del comitato spontaneo "Tuvixeddu vive", visitare il parco e le tombe non è stato possibile, ma è stata data l'opportunità a tanti di informarsi sulla storia e le ricchezze del colle, i colombari romani, i resti dell'acquedotto romano e del convento medievale accanto al villino Mulas. PARTENZA ALLE 10 da viale Sant'Avendrace. Dopo un breve excursus storico Copparoni apre un cancello sul retro del cantiere della ditta Cocco, sigillato dalla Regione. «Pochissimi», spiega, «hanno avuto la possibilità di vedere da vicino la bellezza delle tombe romane (di quelle rimaste) su viale Sant'Avendrace». Sono enormi cameroni scavati nella roccia e dentro i quali si scoprono i colombari, le nicchie, dove venivano deposte le urne con le ceneri. Il gruppo, quasi un corteo sale fino a via Falzarego, davanti all'ingresso del futuro parco. E qui la sorpresa. Tra i gitanti c'è anche Livio De Carlo, il progettista del piano di Coimpresa, subissato dai cittadini, preoccupati per la strada nel canyon, di domande sul futuro dell'area. E sul canyon, con vista sulla necropoli si scioglie il corteo. «Siamo contenti per il numero e la qualità dei visitatori», racconta felice Copparoni, «e per il dibattito di livello e buon senso. Sul colle sono in ballo i valori della nostra identità, fermiamoci a riflettere».
Successo dell'iniziativa del comitato spontaneo "Tuvixeddu vive"
Ieri, un centinaio di persone si è riuniti davanti alla grotta della Vipera, nella necropoli punica di Cagliari, per visitare il parco e le tombe. L'iniziativa è stata organizzata da Roberto Copparoni e Angelo Pili del comitato spontaneo "Tuvixeddu vive". Nonostante non sia stato possibile visitare il parco, i visitatori hanno potuto informarsi sulla storia e le ricchezze del colle, tra cui i colombari romani, l'acquedotto romano e il convento medievale. Il gruppo ha salito viale Falzarego, davanti all'ingresso del futuro parco, e ha scoperto una sorpresa: il canyon con vista sulla necropoli.
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