«Occorre più vigilanza». Plauso alla Guardia di finanza per la lotta all'abusivismo Il circolo di Legambiente denuncia con una lettera alle istituzioni locali e al comando dei vigili urbani l'abbattimento di alcuni lecci secolari verificatosi all'interno della cava di Baulì, sito di grande interesse comunitario area protetta. «Si tratta - spiega il presidente di Legambiente Sebastiano Tiberio - di grandi alberi ricchi di vegetazione e, come si può notare dai ceppi rimasti sul terreno, di notevole interesse naturalistico. Continuando a distruggere alberi di quercia non rimarrà niente nella zona, ricca non solo di vegetazione ma anche di un patrimonio boschivo unico ed esistente nel territorio. «Basti pensare - aggiunge Sebastiano Tiberio - quanto accaduto qualche anno fa in contrada Avelardo e zone limitrofe. Invito pertanto gli organi preposti al controllo ed alla salvaguardia del territorio ad una maggiore e più attenta vigilianza affinchè le leggi in vigore vengano rispettate da tutti. Non è possibile vantarsi di avere un territorio ricco di beni culturali, archeologici e dal paesaggio incontaminato quando poi si distruggono boschi e si abbattono impunemente alberi secolari». Riguardo poi alla lotta all'abusivismo edilizio intrapresa dalla Guardia di Finanza del comando di Noto il presidente Tiberio fa presente: «Merita inevitabilmente il consenso di chi, come le associazioni ambientalistiche, da anni si batte per la difesa dell'ambiente e del territorio da aggressioni di ogni sorta. E' importante che ora le istituzioni si impegnino per il rispetto dello strumento urbanistico e delle sue prescrizioni che spesso vengono eluse. «Occorre salvaguardare - spiega il responsabile di Legambiente - il centro storico (zona A1) dove si è riusciti a costruire una palazzina nella zona in cui esisteva un cortile di pertinenza di un convento del '700, in contrada San Giovanni Lardia. Non mancano altri esempi, ma mi limito soltanto a dire che nessuna parte del territorio netino è oggi al sicuro. Da Vendicari, dove si materializzano ville, alla zona collinare, dove in zona agricola si costruiscono mulini alti sei piani. Sarebbe opportuno che, a partire da quanto è successo nei giorni scorsi con il sequestro da parte delle della Guardia di Finanza, che ha denunciato all'autorità giudiziaria tredici persone e sequestrato tre immobili in costruzione, un po' tutte le istituzioni competenti, insieme alle associazioni ambientalistiche e naturalistiche, si impegnassero a porre un freno al dilagare dell'abusivismo edilizio che, come un tessuto neoplastico, disordinato ed informe, sta soffocando il tanto decantato brocco netino».