LUCCA. È davvero sul tavolo del ministro dei beni culturali Francesco Rutelli il decreto che cancella la Soprintendenza di Lucca? La voce, che gira da giorni, è smentita dal sottosegretario Andrea Marcucci il quale, per conto di Rutelli, ha tra le deleghe proprio la riorganizzazione delle strutture del ministero. «Abbiamo iniziato da settimane un lavoro serio, che entrerà nella fase operativa alla fine della primavera - spiega Marcucci -. Bene, posso assicurare che è mia ferma intenzione difendere la Soprintendenza di Lucca e Massa, perché il territorio, per la sua conformazione, le sue esigenze e la sua storia, ne ha estrema necessità». «Non è un caso che, pur nelle ristrettezze della Finanziaria, siano previsti i bandi per 40 nuovi dirigenti. Assicuro che l'attenzione del ministero su Lucca è altissima». Altra dimostrazione, fa rilevare Marcucci, arriva dall'impegno con cui si sta lavorando per salvaguardare e valorizzare le risorse archeologiche della Piana. «I tempi dell'utilizzo dei reperti che l'archeologia può offrire sono diversi da quelli con cui si riesce a far fruttare gli altri beni culturali - dice il sottosegretario -, ma siamo convinti che per Lucca occorra uno sforzo particolare. Intanto ci muoviamo per avere certezze sull'effettivo valore scientifico e storico delle recenti scoperte nell'area sacra romana, nei pressi del cantiere per il casello del Frizzone. Ad oggi, le indicazioni ricevute ci parlano di una realtà di grande rilievo. Ora si tratta di trovare le soluzioni giuste per poter compiere tutti i lavori necessari. Per questo non si può prescindere da un progetto complessivo sulla gestione dell'area e dei suoi beni, che deve essere proposto dagli enti locali e dagli esperti. Non si possono limitare a dire che servono soldi per scavare; certo, sono necessari, ma per poter reperire i finanziamenti necessari occorre sapere se si vuol procedere a un recupero, se si vuol realizzare un museo, come si vuole organizzare e gestire il parco archeologico che si profila. Su queste basi il ministero è pronto a muoversi per trovare i soldi». Stesso discorso per altre risorse culturali di cui la città e il territorio dispongono. «Non ci ha sorpreso, ma valutiamo con attenzione il successo delle mostre dell'Apt nell'ex Real Collegio - aggiunge Marcucci -. L'afflusso e i giudizi del pubblico ci confermano che Lucca ha l'esigenza di un'area culturale all'interno storico da valorizzare con iniziative mirate e attività permanenti. La struttura del Collegio si è mostrata molto flessibile e lo sarà ancora di più non appena ultimati i lavori che sono già a buon punto. Ora si pongono varie opportunità, a partire dalla mostra su Batoni di cui la Fondazione CdR e il ministero vogliono fare un grande evento internazionale. Per me il complesso dietro S. Frediano sarebbe ideale per accoglierla e la mostra potrebbe essere il punto di partenza per un utilizzo organico come polo museale. Non credo ci siano più le condizioni perché possa ospitare solo il museo di arte sacra; più logica vedo l'apertura di una area culturale che ospiti anche grandi eventi e i tesori di cui dispongono, ad esempio, le scuole storiche della città. A partire dal Classico Machiavelli, che chiede spazi per riaccorpare ginnasio e liceo, oggi in due plessi distinti. Ritenendo difficilmente percorribile, per i costi, la soluzione di un accorpamento in Palazzo Andriani, penso che nella sede di via Battisti si potrebbero recuperare spazi per le aule del ginnasio, liberandolo dal museo di scienze che potrebbe essere definitivamente sistemato nel Collegio, a due passi dalla scuola. Un'ipotesi di cui abbiamo parlato anche con il ministro della pubblica istruzione, Fioroni, al quale è peraltro collegato l'ente proprietario dell'immobile». Sull'utilizzo di quello, come di altri grandi complessi, il sottosegretario chiede però progetti concreti alla Provincia e al sindaco che sarà eletto in primavera. «Dobbiamo sapere cosa si vuole fare di qui a venti anni per i beni culturali a Lucca - sostiene Marcucci -. Se ci sono progetti concreti il ministero non mancherà di fare la sua parte. Attendiamo indicazioni, intanto, per i grandi complessi pubblici inutilizzati nel centro storico, a partire dall'ex convento di S. Francesco per arrivare alla ex Manifattura. Per il primo sento parlare di interessi della Fondazione CdR per ampliare le strutture a servizio dei dottorati Imt. Non siamo pregiudizialmente contrari e aggiungo che siamo pronti a reperire ulteriori finanziamenti per completare le infrastrutture di supporto di una scuola che riteniamo molto importante. Per la Manifattura ritengo che l'utilizzo come sede della Soprintendenza sia un punto fermo, un primo nucleo per farne un grande centro del sapere. Non credo che per quel complesso, di fatto un intero quartiere, si possano immaginare nuove speculazioni immobiliari. Anche in questo caso attendiamo di conoscere le proposte degli enti locali, ma mi convince l'idea che gli ambienti della Manifattura possano ospitare una intera facoltà. Certo, la Finanziaria di oggi non consente di promettere impegni, ma nel tempo si può lavorare se ci sono progetti concreti, tra l'altro compatibili con lo sviluppo dell'Imt, non alternativi. Perché escludere, ad esempio, che nell'immobile di via Vittorio Emanuele Lucca possa ospitare la facoltà di ingegneria con indirizzo architettonico?». Altri impegni Marcucci assicura per le risorse del territorio. Il ministero, dice, sta valutando un percorso per valorizzare le fortezze della Garfagnana (Castiglione, Verrucole, Montalfonso) e i centri storici della Valle del Serchio (Barga, Ghivizzano, Coreglia). Ulteriore sforzo verrà fatto per concludere la realizzazione delle strutture di servizio e di supporto del teatro Alfieri a Castelnuovo.
Lucca manterrà la Soprintendenza
Il sottosegretario Andrea Marcucci ha smentito la voce secondo cui il decreto del ministro dei beni culturali Francesco Rutelli cancellerebbe la Soprintendenza di Lucca. Marcucci ha affermato che il ministero sta lavorando per riorganizzare le strutture del ministero e che la Soprintendenza di Lucca è una priorità. Ha anche affermato che il ministero sta lavorando per salvaguardare e valorizzare le risorse archeologiche della Piana e che si stanno muovendo per avere certezze sull'effettivo valore scientifico e storico delle recenti scoperte nell'area sacra romana. Marcucci ha anche parlato di progetti per il recupero e valorizzazione di altri beni culturali di Lucca, come il complesso dietro S.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo