Spuntano i soldi per il Maxxi? Quando, mesi fa, da queste pagine partì l'appello di artisti, direttori di musei e critici affinché il ministro Rutelli si impegnasse a trovare i fondi per portare a termine i lavori del Maxxi, la speranza era quella di essere svegliati una mattina da una buona notizia che i più già definivano da tempo speranza disperata. Ebbene, col 2007 pare invece che qualcosa sia davvero accaduto, anche se prima di gridare al miracolo restiamo in attesa di una comunicazione ufficiale. Secondo Exibart "uno stanziamento nascosto in un angolino del decreto collegato alla Finanziaria" metterebbe a disposizione del progetto della star Zaha Hadid ben 50 milioni di euro. Una cifra che consentirebbe al Maxxi di arrivare al fatidico giorno dell'inaugurazione prima che il mondo finisca. Ironia a parte, sommando questi 50 milioni ai 27 (in tre anni) già stanziati dal ministero tramite Arcus, l'obiettivo sembra davvero più vicino. Il Maxxi, però, ultimamente non è al centro dell'attenzione del caustico mondo dell'arte. La creatura di via Guido Reni candidata già dal concepimento a essere il primo museo d'arte contemporanea d'Italia per adesso ha lasciato spazio ad altre e ben meno remote polemiche: proprio in questi giorni è entrata nel vivo la discussione riguardo alla fiera di Roma diretta dall'ex patron di Artissima Roberto Casiraghi. Tra accuse di centralismo culturale e ladrocinio verso le altre fiere nazionali, l'attesa kermesse sembra addirittura a rischio. È stato Casiraghi stesso, infatti, ad annunciare che la data, certa fino a poco tempo fa, potrebbe subire variazioni. Tra 15 giorni, intanto, l'arte si è data appuntamento a Bologna. Per una tregua o per una battaglia vis à vis? Il Kuwait finanzia il Louvre di Parigi A chi tutto e a chi niente. Mentre da queste parti si accumulano le brutte notizie sui beni culturali a corto di fondi per la sopravvivenza (dobbiamo rielencarli?) da Parigi continuano ad arrivare fastidiosissimi segnali di ricchezza. Tanto per non nascondere l'invidia. Dopo il finanziamento pubblico di oltre 100 milioni di euro per la cultura, stavolta è un privato a fare la parte di Babbo Natale: Sabah al Sabah, emiro del Kuwait, ha donato al Louvre 5 milioni di euro per la costruzione della nuova ala dedicata all'arte islamica la cui apertura è prevista per il 2009. Regalino che segue di un anno quello del principe saudita Al Walid Bin Talal per l'ammontare di 17 milioni di euro. E per non scontentare nessuno, l'emiro del Kuwait ha devoluto un milione anche al parigino lstitut du Monde Arabe. Già nota al mondo dell'arte, la famiglia al Sabah era proprietaria di un'imponente collezione di gioielli custodita nel National Museum of Kuwait sequestrata da Saddam Hussein durante la Guerra del Golfo. Moca e Lacla [sic], opere in comproprietà Arriva da Los Angeles la notizia di un curioso esperimento: i 2 musei cittadini (Museum of Contemporary Art e Los Angeles County Museum of Art) divideranno la proprietà di Hell gate, imponente opera di Chris Burden costruita con più di 100mila pezzi del meccano. Non che la comproprietà tra musei non sia già ampiamente in uso, ma si tratta del primo caso che coinvolge due strutture così vicine. Punto di contatto tra il Moca e il Lacma, nonché ideatore dell'operazione è Eli Broad, mecenate e azionista influente di entrambi i musei. Per la cronaca, l'enorme ponte di metallo si trovava nel salotto newyorkese do John McEnroe.
Arte potere
Il progetto del Maxxi a Roma sembra essere in sospeso, ma secondo Exibart, uno stanziamento nascosto nel decreto della Finanziaria potrebbe mettere a disposizione 50 milioni di euro per il progetto. Ciò aggiungerebbe ai 27 milioni già stanziati dal ministero tramite Arcus, rendendo più vicina l'inaugurazione. Tuttavia, il Maxxi non è al centro dell'attenzione dell'arte, poiché altre questioni come la fiera di Roma e la discussione sulla centralità culturale sono più attuali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo