PALAZZO VECCHIO Prende quota il nome di Nardella. Il sindaco: "A Rifredi non possiamo fare un doppione di Prato" Cultura, in settimana lassessore niente museo al Meccanotessile Addio al Museo darte contemporanea allex Meccanotessile, via libera entro la prossima settimana allingresso in giunta del nuovo assessore alla cultura a Palazzo Vecchio. Con un nome in pole position, il presidente della commissione cultura del Comune, Dario Nardella. Le due notizie le annuncia il sindaco, Leonardo Domenici, al dibattito organizzato ieri dai Ds allArci in piazza dei Ciompi: al suo fianco il presidente toscano Claudio Martini ed il segretario della Quercia Andrea Manciulli. Domenici parla dopo i responsabili cultura Ds Fabiana Angiolini e Claudio Fantoni, che ricordano proprio la «vacatio» di assessori alla cultura in Comune e Regione, i cui ruoli sono svolti da Domenici e Martini. «E una delle ultime volte che mi presento in pubblico con questa delega: entro la prossima settimana nominerò il nuovo assessore» dice Domenici, ringraziando per il lavoro fatto proprio lex assessore, presente anche lui in sala, Simone Siliani. «Ti dispiace?» gli fa la senatrice Vittoria Franco dalla platea. «Un po sì» risponde il sindaco, che non risponde invece alle domande dei cronisti sui nomi dei papabili: «Ne incontrerò alcuni anche in questi giorni». Ma, dopo le perplessità avanzate dallattuale direttore alla cultura Giuseppe Gherpelli, al quale il sindaco aveva pensato come soluzione tecnica, si rafforzano le chance di Nardella. Girano anche altre proposte avanzate a Domenici, come lex assessore regionale Mariella Zoppi: è comunque forte la richiesta di un ingresso femminile in giunta. In ogni caso, dopo la scomparsa di Manuele Auzzi, non si prospetta un vero e proprio rimpasto di giunta. «Al massimo, qualche aggiustamento» dicono a Palazzo Vecchio. Novità anche per lex Meccanotessile, dove sfuma il progetto del museo di arte contemporanea. «Prato ha il Centro di arte contemporanea, non dobbiamo creare doppioni: la complessa vicenda dellex Meccanotessile ci ha portato a lavorare per riconvertirne parzialmente la sua destinazione» dice il sindaco. Come? «Sarà legato allarte contemporanea, ma attraverso alcune mostre, la formazione, i giovani artisti: la collezione regionale sarà a Prato, come prevede laccordo con la Regione» dice il sindaco. Tra le ipotesi, il trasferimento di parte dellArchivio di Stato per sfruttarne le potenzialità nel campo della ricerca, della formazione e promuoverne le esposizioni, mentre il previsto parcheggio sembra sia destinato ai residenti. Mentre Martini annuncia: «Presenteremo tra qualche giorno il Piano integrato della cultura regionale».