LA CRISI Il ministro assicura lintervento del governo. Ma sottolinea: il sostegno principale spetta al territorio Iervolino incontrerà il presidente della Geox "Ma non basta un solo industriale". Lettieri "Tutti contribuiscano al futuro del Lirico" -------------------------------------------------------------------------------- Ancora tante parole, ma nessuna firma su un assegno per risolvere la grave crisi del teatro lirico. Anche il ministro Rutelli insiste e mette alle strette gli imprenditori campani. A chi ieri al summit di Caserta gli ha chiesto se il governo intende o no intervenire sulla crisi del San Carlo, il ministro per i Beni culturali ha risposto «il governo accrescerà il suo sostegno, anche se in misura modesta, visto anche lo stato dei conti», aggiungendo che «un ruolo importante devono averlo gli enti locali, ma è giusto ricordare alle forze produttive del territorio il dovere di amare e sostenere il San Carlo. Riparlerò con il sindaco Iervolino», ha detto poi il ministro a chi chiedeva un commento sulla ricerca di fondi fuori da Napoli, ricordando che «il governo ha già nominato due rappresentanti del cda, una donna imprenditrice, Giuseppina Gambardella, e una manager come Rosita Marchese». Non si è fatta attendere la replica "diplomatica" del presidente dellUnione Industriali, Gianni Lettieri: «Sono daccordo con il ministro Rutelli. Dobbiamo contribuire tutti ad assicurare un futuro al teatro San Carlo e noi, a parte quello che abbiamo già fatto, stiamo lavorando per ottenere un buon risultato. È importante - prosegue Lettieri - la disponibilità dellassessore Di Lello e della Regione. Il sindaco Iervolino, proprio per il suo ruolo istituzionale, fa bene a contattare direttamente le grandi aziende per ottenere ulteriori sostegni». Rientrata quindi la polemica con il sindaco per aver "sconfinato" alla ricerca di fund raising nazionale. Ma il viaggio a Milano di Rosa Russo Iervolino ha fruttato il rendez-vous con il finanziatore bene intenzionato che si annunciava: nelle prossime settimane Mario Moretti Polegato, presidente di Geox, incontrerà il sindaco a Palazzo San Giacomo. «Gli ho subito telefonato - ha detto Iervolino - mi ha fatto piacere sapere che è anche docente universitario a Napoli. Certamente però un solo imprenditore non basta». Dopo la polemica dei giorni scorsi sui posti in consiglio di amministrazione e le quote da versare, ieri la Regione ha fatto sentire la sua voce attraverso lassessore al Turismo Marco Di Lello. Invocando in generale maggiore concretezza, lassessore ha offerto a un aspirante consigliere di nomina non politica uno dei due posti in consiglio di amministrazione della fondazione San Carlo. Questo non risolverebbe, perché la Regione contribuisce con la sua quota comunque, anche se le poltrone al momento non sono coperte. Si ripropone quindi il problema dellesborso necessario per entrare in fondazione, come la legge prescrive e come il soprintendente Gioacchino Lanza Tomasi e il vicepresidente Fulvio Tessitore avevano chiarito, rispondendo a Lettieri. Il teatro si è fermato in ascolto del dibattito in corso, anche se in quella che qualcuno dimentica di chiamare col suo nome: azienda e luogo di produzione, continuano i preparativi per il "Candide" musicato da Bernstein con libretto della Hellmann che debutta il 20 gennaio. Non di sola musica si è parlato a Caserta. Il ministro Rutelli ha anche siglato un documento per la valorizzazione del patrimonio artistico casertano insieme con il presidente della Provincia Sandro De Franciscis e dal sindaco Nicodemo Petteruti. Tre gli obiettivi del documento: listituzione di un distretto turistico culturale che valorizzerà "un patrimonio di importanza primaria in Italia e a livello internazionale". In secondo luogo un collegamento forte tra la Reggia di Caserta e il sito di San Leucio, penalizzate dalla distanza e quasi mai visitate insieme. Infine il ministro è tornato su un suo vecchio cavallo di battaglia: le cave. E ha parlato di un fondo destinato attraverso la società Arcus al ripristino del paesaggio: «Sarebbe significativo - ha detto - se uno dei primi interventi riguardasse una delle aree che per lattività delle cave ha conosciuto un impatto brusco».