AREZZO Un imprenditore orafo con una passione sfrenata per l'archeologia aveva nella sua splendita villa sulle colline di Arezzo aveva un vero museo ma con pezzi rubati. Lo hanno scoperto gli uomini della Guardia di finanza quando hanno suonato al cancello della sua villa si sono trovati davanti una collezione di pezzi etruschi e romani, 44 in totale. Nei guai è finito C.E., 59 anni, e con lui due antiquari. I tre sono stati denunciati dalle fiamme gialle nell'ambito dell'operazione «Mecenate», in omaggio all'illustre cittadino della Roma augustea, protettore delle arti e delle scienze. Ad aiutare gli uomini della Gdf è stato anche il «destino». Durante un controllo fiscale nell'azienda dell'uomo le fiamme gialle avevano notato, in bella mostra nel suo ufficio, alcuni reperti archeologici. Da qui la perquisizione nella villa.