Né le Alpi né il mare che bagna le coste italiane. Ad attirare davvero i turisti è oggi più che mai la cultura. Il dato emerge da uno studio dell'Istituto di ricerche sulle attività terziarie (Irat) del Cnr, che evidenzia una linea di tendenza in costante crescita del settore culturale, che attira più visitatori delle località balneari e montane. Le città d'arte più amate in assoluto sono Roma, Firenze, Venezia e le altre perle di Lazio, Toscana e Veneto, mentre le scelte dei turisti al Sud sono disseminate sul territorio a macchia di leopardo. Il turismo culturale, insomma, trionfa in Italia dove, grazie alla ricchezza dei beni artistici diffusi sul territorio, attrae un terzo dei visitatori (più delle località balneari) e quasi la metà degli stranieri. Un modello vincente che, considera l'Irat-Cnr, se adeguatamente potenziato e valorizzato, può assicurare al nostro paese un vantaggio competitivo nella globalizzazione dei mercati. In uno studio effettuato da Maria I. Simeon dell'Irat-Cnr, si sottolinea come nel 2005 si confermi la crescita della domanda turistica in Italia, con un aumento del 2,7 sia negli arrivi, sia nelle presenze rispetto all'anno precedente, quando si sono registrati quasi 86 milioni di arrivi e 345 milioni di presenze, di cui circa 3 su 10 straniere. La tendenza è dunque positiva, anche se tra il 2000 e il 2004 gli arrivi sono aumentati del 7,4, mentre le presenze solo del 2: si è ridotta quindi la permanenza media, passata da 4,2 a 4 giorni. Considerando i flussi per tipologia di località, provenienza e ricettività, circa 29 milioni di arrivi (il 33,8 del totale) sono stati registrati in città di interesse storico e artistico, contro i circa 20 milioni (23,3) rilevati nelle località marine. Se si considerano solo gli stranieri, la quota di chi sceglie il turismo culturale sale ancora (44 degli arrivi), anche se diminuisce nettamente considerando le presenze (23,6 del totale), in ragione della minore permanenza media degli stranieri legata al classico tour mordi e fuggi. Nelle località di interesse storico-artistico gli stranieri si fermano mediamente 2,8 giorni, rispetto ai 5,5 giorni delle località balneari. Il turismo culturale ha segnato una crescita costante tra il 1999 e il 2004: 34,5 gli arrivi e 37,7 le presenze, contro 7,8 arrivi e 6,2 presenze nelle destinazioni balneari. Il prodotto Città d'arte venduto dai tour operator esteri vede, a livello regionale, al primo posto il Lazio (50,4), al secondo posto, ma a notevole distanza, la Toscana (28,8,), e al terzo, anche questo assai distanziato, il Veneto (10,4). Subito fuori dal podio la Sicilia (3,5). Al di fuori della Campania, settima in graduatoria, nella top-ten non sono presenti altre regioni del Sud. Lo studio del Cnr indica fra l'altro nell'attivazione dei servizi museali uno strumento per valorizzare le potenzialità di sviluppo turistico nel Mezzogiorno.
Must turistici: arte e cultura
Un recente studio dell'Istituto di ricerche sulle attività terziarie (Irat) del Cnr ha evidenziato una tendenza in costante crescita del settore culturale nel turismo italiano. Le città d'arte più amate dai turisti sono Roma, Firenze, Venezia e altre perle di Lazio, Toscana e Veneto. Il turismo culturale trionfa in Italia, attirando un terzo dei visitatori e quasi la metà degli stranieri. Il modello vincente del turismo culturale può assicurare al nostro paese un vantaggio competitivo nella globalizzazione dei mercati. Il dato emerge da uno studio che ha evidenziato una crescita del 2,7% sia negli arrivi che nelle presenze rispetto all'anno precedente.
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