Tra il finanziamento di Rutelli, quello già in atto e la vendita del Comunale due terzi della cifra sono a portata di mano Ottanta milioni ci sono, ne mancano ancora 40 Cè per ora solo un progetto di studio che colloca il teatro dietro la stazione Leopolda Il soprintendente Giambrone invita Rutelli alla prima del Maggio il 24 aprile --------------------------- LA TORRE scenica sarà alta 38 metri. La sala principale ospiterà 2mila spettatori, quella secondaria tra 500 e mille. Il foyer invece sarà grande 1.700 metri quadrati. Mentre almeno 600 saranno i posti auto che verranno realizzati. Eccolo lidentikit del futuro teatro di Firenze che sorgerà a Porta al Prato, il nuovo Comunale destinato ad ospitare non solo musica lirica e sinfonica, ma anche danza e piccole produzioni teatrali. Dopo lannuncio fatto dal vicepremier Francesco Rutelli, che a Firenze ha parlato di un finanziamento speciale di 30 milioni di euro proprio per il nuovo teatro, Palazzo Vecchio rispolvera lo studio di fattibilità del nuovo teatro commissionato alla società Izi di Roma e, di fatto, lunico abbozzo cartografico (vedi foto accanto) oggi esistente. Ma soprattutto rispolvera le cifre. Secondo lo studio di fattibilità, per costruire il nuovo teatro si richiedono oltre 120 milioni di euro. E se si sommano i 30 promessi da Rutelli ai 15 in possesso del Comune si arriva a 45. Dove trovare il resto? Lidea è vendere lattuale Comunale: unoperazione dalla quale si conta di poter raccogliere altri 35 milioni. Ma ne restano da trovare comunque 40. Una difficoltà che non sembra spaventare Gianni Biagi, lassessore allurbanistica: «Con i soldi dello Stato siamo adesso più forti, anche per procedere con le Ferrovie» dice. Perché il nuovo Comunale di Porta al Prato, sorgerà proprio sullarea ferroviaria retrostante la stazione Leopolda. Possibilmente entro il 2011, in coincidenza con il 150 anniversario dellunità italiana che, ha detto Rutelli, giustifica il contributo a Firenze. «Il tuo impegno ci conforta, Firenze ha bisogno di uno spazio musicale degno della sua importanza come ha più volte detto anche il nostro direttore Zubin Mehta», è il ringraziamento a Rutelli che arriva dal sovrintendente del Comunale Francesco Giambrone. Un ringraziamento doppio, visto che il vicepremier e ministro della cultura ha promesso anche un contributo per il 70 del Maggio Musicale, ricorda lo stesso Giambrone invitando Rutelli alla prima del festival il prossimo 24 aprile. Per loperazione Fortezza, dopo la visita del vicepremier, si studia la possibilità dello scambio immobiliare: lalienazione della Fortezza in cambio della villa e della tenuta di Mondeggi-Lappeggi, di proprietà della Provincia, e della ex tenuta medicea e presidenziale di San Rossore oggi di proprietà della Regione. Unipotesi da discutere nata dalla necessità di sottrarre al Demanio la Fortezza, destinata dal Comune a centro espositivo deccellenza del capoluogo. Quanto alla «Battaglia di Anghiari» che Leonardo avrebbe dipinto tra il 1499 e il 1500, le nuove ricerche avrebbero già un obiettivo. Se fino ad oggi, nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio si è indagato dietro laffresco vasariano che ricorda la battaglia nella piana pisana, le ricerche prossime riguarderanno laffresco che ritrae lassedio di Siena. In pratica, nella parete opposta allingresso, sindagherà dietro gli affreschi prossimi alle grandi finestre.