«appena avrò tutti gli elementi in mano arriverò sul Gargano. E non sarà una visita di cortesia», annuncia Aldo Cosentino, direttore generale per la protezione della Natura al ministero dellAmbiente. A chiedere unindagine sulla riserva naturale è stato il ministro Alfonso Pecoraro Scanio, sollecitato da interrogazioni parlamentari e segnalazioni di ambientalisti sui mancati abbattimenti delle costruzioni abusive a Lesina, a Torre Mileto e in altre aree, nonostante i finanziamenti di 500mila euro ricevuti. «Ci sarà una verifica puntuale. Su alcuni parchi per i quali ho avuto già delle notizie ci siamo già adoperati per fare delle scelte, altri li abbiamo dovuti commissariare. Tutto dipenderà dal rapporto che mi farà la direzione generale. Io ho chiesto di procedere alla demolizione di tutte le case abusive. Ho stanziato un fondo apposta per questo. Ove sia necessario, ho chiesto anche alla direzione di valutare lipotesi di scavalcare gli enti locali e di agire direttamente con le prefetture». A chiedere chiarimenti del ministero erano stati, oltre a Legambiente e Wwf, tre parlamentari di Rifondazione comunista, Donatella Duranti, Paola Cacciari e Angela Lombardi. Domandando se fosse vero che lente parco ha «recentemente rifiutato un ulteriore finanziamento da parte del ministero dellAmbiente per lesecuzione degli abbattimenti». A chiarire come sono andate le cose è Cosentino: «Noi abbiamo spiegato ai dirigenti del parco che cerano dei fondi da mettere a disposizione per gli abbattimenti, loro ci hanno risposto che ci avrebbero consegnato un piano delle demolizioni. A tuttoggi, a distanza di mesi, non è mai arrivato e noi ci siamo ben guardati dal mandare i soldi». E così, il numero delle case buttate giù perché illegali è rimasto quello registrato a settembre 2003: 623 abusi edilizi verbalizzati a partire dal 2000 e venti abbattimenti eseguiti in quattro comuni. Realizzati, tra laltro, attraverso una costosa consulenza affidata a trattativa privata a Mario Scaramella, il discusso consulente della Mitrokhin oggi in carcere a Roma per traffico darmi, violazione del segreto dufficio e calunnia aggravata. «Io non avevo elementi per capire chi fosse in realtà - si giustifica Matteo Fusilli, allora ai vertici del parco pugliese, oggi presidente nazionale di Federparchi - noi avevamo lesigenza di procedere a demolizioni che tante aziende si rifiutavano di eseguire. Ci rivolgemmo ai dirigenti dellente parco del Vesuvio, che invece gli abbattimenti li aveva già eseguiti, e loro ci indicarono Scaramella». Quel che è certo, continua Fusilli, è che «io sono stato lunico a procedere alle demolizioni, in quel parco. Prima e dopo la mia presidenza nessuno ha fatto niente». Mentre sul Gargano infuria la polemica, dal parco dellAlta Murgia annunciano che «chiederemo a tutti i comuni i dati sulle costruzioni abusive in area parco». Sono arrivate, inoltre, le domande di partecipazione alla selezione per il piano del parco e per il regolamento. Le domande arrivate sono undici. Tra i concorrenti anche i Politecnici di Bari e di Milano.
Abusi nel parco del Gargano il ministro ordina unindagine
Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha richiesto un'indagine sulla riserva naturale del Gargano, a seguito di segnalazioni di ambientalisti sui mancati abbattimenti delle costruzioni abusive. Il direttore generale per la protezione della Natura, Aldo Cosentino, ha affermato che ci sarà una verifica puntuale e che si procederà alla demolizione di tutte le case abusive. Cosentino ha anche affermato che ha stanziato un fondo per questo scopo e che si è adoperato per fare delle scelte sui parchi. Il parco dell'Alta Murgia ha annunciato che chiederà ai comuni i dati sulle costruzioni abusive in area parco.
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