Nocera Superiore. Quale sarà la sorte dei reperti archeologici scovati nell'area adiacente il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore? Esaurita la prima trance di fondi destinati alle spese necessarie allo scavo, l'amministrazione comunale dovrà intercettarne di nuovi per proseguire e rendere fruibile l'area. I lavori realizzati fino a questo momento hanno riportato alla luce strutture e oggetti di inaspettato pregio, quasi interamente trasportate a Salerno per ovvie ragioni di sicurezza. Ma il grosso del lavoro è evidentemente tutto ancora da fare. Quanto è venuto alla luce fino ad ora, presumibilmente una villa dotata di un impianto termale, lascia supporre che, proseguendo le operazioni di scavo in direzione del torrente Cavaiola ben altre testimonianze e di ancora maggiore pregio, sia possibile portare alla luce. Ipotesi, supposizioni, sogni e speranze di un definitivo lancio del turismo archeologico della città, su cui, però, pende, impietosa, una spada di Damocle. I finanziamenti ottenuti fino a questo momento sarebbero esauriti già da dicembre. Quindi urge mettere in moto la macchina burocratica per intercettarne altri e fare proseguire i lavori, almeno nel senso di rendere fruibile l'area nel più breve tempo possibile. Nei prossimi giorni è in programma una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. Vi prenderanno parte gli amministratori cittadini e i responsabili dei lavori, sovrintendenti compresi, ai quali non potrà non essere rivolta la domanda unica e improcrastinabile: quale futuro per l'archeologia a Nocera Superiore?