Maddaloni. Sembrava una battaglia ormai appartenente alle memorie del secolo scorso. Invece, è di nuovo tempo di mobilitazione all'ombra delle torri. Con ben 57 anni di ritardo, prende corpo l'intervento giuridico per l'«acquisizione, l'azione di tutela e di conservazione del castello, delle torri medievali e del parco collinare». In discussione, da mezzo secolo, c'è l'acquisizione del diritto di proprietà sul maniero fortificato che è il simbolo e la storia stessa di Maddaloni. Fallite e archiviate ormai tutte le trattative tra il Comune e gli eredi de Sivo per un passaggio consensuale del titolo di proprietà del monumento, la strada della rivalsa giuridica è l'unica che ancora resta praticabile. Tanto che il sindaco Michele Farina ha fatto proprie le «linee giuridiche per la conservazione e la tutela del patrimonio collinare vincolato» studiate dalla Pro Loco, in collaborazione con il Gruppo archeologico Calatino «Franco Imposimato». «Oltre il tecnicismo legislativo - spiega Gaetano Giglio, vicepresidente della Pro Loco - è giunto il momento di restaurare la piena legalità nella gestione del cuore urbano della nostra città. Il ministero dei Beni Culturali obbliga i possessori dei monumenti all'attività diretta di conservazione. Ebbene, questo monumento, che vanta 23 secoli di vita ininterrotta, a partire dal primo insediamento fortificato e storicamente documentato (Tito Livio), ha conosciuto in appena 60 anni una deriva statica e ambientale che lo hanno trasformato in un rudere pericolante, contornato da un parco abbandonato». Leggi alla mano, ci sono tutti i presupposti per un'azione d'autorità ministeriale che metta fine al degrado. «Tracciata la strada - conclude Giglio - tocca al sindaco scegliere la procedura più idonea affinché il castello e il suo parco tornino alla città». Le associazioni locali, in collaborazione con il Comune, stanno costruendo una «rete di azioni sinergiche, possa finalmente portare alla tutela di questo enorme patrimonio culturale». Strategie e testimonianze sulla «questione castello» saranno rese pubbliche domani alle 18 nella Fondazione Villaggio dei Ragazzi.
MADDALONI Castello abbandonato Ora un parco collinare
Il Comune di Maddaloni ha deciso di intraprendere un'azione giuridica per l'acquisizione del diritto di proprietà sul castello e sul parco collinare. Dopo 57 anni di trattative fallite, il sindaco Michele Farina ha deciso di seguire la strada della rivalsa giuridica. La Pro Loco e il Gruppo archeologico Calatino Franco Imposimato hanno studiato le linee giuridiche per la conservazione e la tutela del patrimonio collinare. Il ministero dei Beni Culturali obbliga i possessori dei monumenti all'attività diretta di conservazione. Il castello, con 23 secoli di vita ininterrotta, ha conosciuto una deriva statica e ambientale negli ultimi 60 anni.
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