Polo universitario decentrato si. Ma a due condizioni: offerte didattiche esclusive e più fondi. Lo propone il presidente della Provincia, Bruno Marziano, che esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto ieri l'altro a seguito dell'incontro a Villa Reimann fra il rettore Antonino Recca, e i vertici del consorzio universitario «Archimede». Marziano rimarca il ruolo della Provincia in seno al consorzio, che è costituto anche dal Comune aretuseo ed è presieduto da Salvo Baio. E la forte volontà di costituire un polo autonomo a Siracusa perseguita dal direttivo del consorzio sin dalla sua istituzione. Il presidente dell'ente provinciale fa quindi alcune riflessioni, puntualizzando quali dovrebbero essere i requisiti necessari affinché il polo universitario possa avere un concreto futuro. «Occorre innanzitutto afferma - che la Provincia continui a investire su questa grande idea, e che si punti a percorsi formativi di alto livello che non ripetano pedissequamente quanto già proposto in altri atenei». La prima condizione è dunque che l'offerta didattica aretusea sia unica, differenziandosi dagli altri corsi di laurea oggi attivi in Sicilia. L'altra strettamente collegata a questa è che il nuovo polo possa essere in grado di autogestirsi economicamente, avendo dunque fondi propri. «E ciò si può ottenere prosegue Marziano , oltre che con i finanziamenti degli enti e dunque con la Provincia in prima linea, anche attraverso entrate che attualmente il consorzio Archimede non ha, e cioè una significativa quota delle tasse universitarie pagate dagli studenti. Ciò garantirà un'offerta formativa di alto livello e la possibilità di fornire servizi agli studenti degni di una vera università: non un piccolo ateneo ma una struttura di rilievo nel panorama accademico siciliano». E sulla questione servizi intervengono anche gli studenti siracusani. Che si dichiarano pienamente favorevoli alla nascita di un polo autonomo, ma rinnovano le loro richieste affinché le carenze attuali della realtà accademica aretusea siano risolte. «Siamo d'accordo e guardiamo con ottimismo al futuro affermano Marco Mastriani e Arianna Mortellaro, rappresentanti degli studenti al cda del consorzio ma occorre anche pensare seriamente al presente. Chiederemo un incontro con il rettore per capire quali saranno le prossime novità, ma c'è un intero anno accademico davanti a noi e i disservizi non mancano». Gli universitari lamentano il ritardo di attivazione del servizio mensa, che partirà a breve, ma anche l'inesistenza di impianti sportivi, e la promozione di attività culturali e ricreative.