-------------------------------------------------------------------------------- si impegna a realizzare «una squadra di lavoro per Napoli», assicura «che il Cipe sta esaminando i progetti per il completamento di queste opere pubbliche». Ma chiede anche, perentorio: «Il futuro di Bagnoli deve diventare realtà». Il premier Romano Prodi arriva ieri a Napoli per inaugurare la prima tratta della Linea 6 della metropolitana, offre un assaggio della "fase 2 del governo" e usa un ossimoro per rilanciare il tema dello sviluppo cittadino che gli sta più a cuore: a Napoli ovest il futuro si faccia presente. Deve partire «la riqualificazione di unarea sul mare che è tra le più belle del mondo - sottolinea Prodi - con quella acciaieria che appartiene alla nostra storia, con la possibilità di investire su uno spazio ideale per tempo libero e attività ricreative, uno spazio che altre città vi invidiano, che avete solo voi. Per questo ne abbiamo parlato a lungo con il presidente Napolitano lultima volta, e sono contento che lui abbia dedicato tanta attenzione a Bagnoli con la passeggiata sul pontile nellultima sua visita». Fate presto, si legge ancora una volta tra le righe. «Bagnoli diventi il nuovo simbolo della città», è lappello formale rivolto da Prodi al governatore Bassolino e al sindaco Iervolino che lo ascoltano in piedi, ritti accanto a lui. Ma stavolta il premier non riserva solo velate critiche. La tensione si scioglie lentamente tra "Romano", "Antonio" e "Rosetta". Prodi sorride perfino quando vede Bassolino venirgli incontro: «Ma che fai, con sciarpa e cappotto?». E in un attimo il governatore dà via tutto, resta in giacca. «Vieni Romano, ti faccio vedere le meravigliose opere darte che vivono nelle nuove stazioni». È il giorno anche degli apprezzamenti e dellincoraggiamento di Prodi alle istituzioni per aver concepito «lidea straordinaria di sposare la funzionalità con larte e aver realizzato stazioni che sono anche musei»; per avere tracciato «un sistema integrato di trasporti su ferro che, quando sarà completato, diventerà un caso unico in Italia e nel mondo», registra Prodi. E poi finalmente il premier lancia un impegno concreto anche da parte del governo in favore del completamento di opere pubbliche come quelle stazioni del metrò che mancano, e per le quali occorrono almeno 500 milioni di euro. «Dobbiamo fare una squadra per la città - assicura il vertice di Palazzo Chigi - perché senza Napoli non si rilancia lItalia. Se non risvegliamo unarea metropolitana di oltre 4 milioni di cittadini non si risveglia il Paese». Quattro ore. Dense. La mattina partenopea del premier comincia alle 8.55 alla stazione Garibaldi, dove Prodi scende da un treno Tav con il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e lamministratore delegato di Ferrovie, Mario Moretti. Prima tappa al caffè Gambrinus, a colazione con il prefetto Alessandro Pansa: gli rinnova i calorosi auguri e ripassa le "priorità" cittadine insistendo sui concetti «soluzioni e concretezza». Poi, accompagnato dal governatore Antonio Bassolino, dal sindaco Rosa Russo Iervolino e dal presidente della Provincia Dino Di Palma, la sua giornata prosegue con linaugurazione della prima tratta della linea 6 (che per gli utenti, però, andrà in funzione solo a febbraio). Prodi varca il portone in bronzo di Mergellina con il vertice di Metropolitana spa Giannegidio Silva a spiegargli le scelte tecniche, il critico Achille Bonito Oliva ad illustrare mosaici e opere che impreziosiscono limpianto, mentre il direttore di concessione Antonio Liguori fa da anfitrione e le maestranze in casco giallo quasi travolgono il premier tra applausi e invocazioni pur di strappare la foto che resterà in cantiere. Cinque minuti di viaggio nei vagoni, poi Prodi spunta a piazzale Tecchio e da lì si sposta a Castel dellOvo, dove alle 13 finisce la sua missione Napoli: dopo la visita alla mostra "Metropolis" sulla meraviglia di una Campania interconnessa via binari (che verrà, forse nel 2011) e dopo il teso vertice sui rifiuti. Quattro ore, con breve bagno di folla. Con un ferroviere che gli chiede: «Presidente, ma perché non toglie il ticket di 25 euro al pronto soccorso?». E con una contestatrice solitaria che gli grida: "Ritirati", mentre lui si volta e con un movimento molto "napoletano" di polso e palmo della mano sincroni, risponde: «Macché!». Con Prodi a Napoli si vede già un po la fase 2 del governo. Ottimismo, collaborazione. «Qui dobbiamo fare squadra per la città, ho portato un plotone di ministri: Bianchi, Nicolais, Pecoraro. Ma ci vogliono un cervello e un cuore che pulsino, continuamente», esorta Prodi. Ed aggiunge: «Sindaco, presidente della Provincia, presidente della Regione e governo hanno lobbligo politico e morale di lavorare insieme». Dopo la bocciatura di unintera classe dirigente (era estate, alla festa dellUdeur di Telese) il premier invita sì a «spingere e spingere» verso la realizzazione degli impegni assunti dalle istituzioni. Ma offre anche il sostegno del governo. «Il Cipe sta macinando uno ad uno i progetti, in modo da completare importanti opere pubbliche come questa». Sorride perfino, stavolta. Magari per pochi secondi. «Ah, ma è davvero una cosa grossa questa metropolitana...». Magari senza perdere laccento sui ritardi accumulati. E senza separare la cordialità dellemiliano dal senso critico del "professore" sulle carenze che investono lordinaria amministrazione della città. Così, ad esempio, gela gli interlocutori euforici mentre gli viene mostrato il plastico esposto a Castel dellOvo sullavveniristico progetto della stazione metro di Chiaia, struttura che sovrasta di circa 40 metri i binari, lucernaio in cristallo temperato che fa arrivare la luce solare fino a 40 metri sotto, diametro della cupola 20 metri. «Bellissimo - fa Prodi -. Poi chi lo pulisce il lucernaio?». Silenzio tra gli astanti, mentre lui già scherza sul successivo plastico di Capodichino. «È grandioso, siete i soliti esagerati. A proposito Antonio, come va laeroporto, da quando lo hanno comprato gli spagnoli...».
Prodi incoraggia la città "Da qui parte lo sviluppo"
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Il premier Romano Prodi è arrivato a Napoli per inaugurare la prima tratta della Linea 6 della metropolitana. Durante la visita, ha parlato della riqualificazione di Bagnoli, un'area sul mare che è tra le più belle del mondo, e ha chiesto al governatore Antonio Bassolino e al sindaco Rosa Russo Iervolino di fare presto per realizzare gli impegni assunti. Ha anche lanciato un impegno concreto del governo per il completamento di opere pubbliche come le stazioni del metrò che mancano. Prodi ha anche incontrato il critico Achille Bonito Oliva per discutere mosaici e opere d'arte che impreziosiscono l'impianto della metropolitana.
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