Sigilli al cantiere di villa Semmola, la dimora posillipina di Antonio D'Amato, ex presidente di Confindustria. Il provvedimento porta la firma degli agenti del Nucleo Antiabusivismo della Polizia Municipale, al comando del maggiore Antonio Baldi. Ieri mattina tre vigili e due agenti del Servizio Antiabusivismo di Palazzo San Giacomo hanno notificato il provvedimento di sequestro che riguarda il primo piano della dimora storica, abitata da qualche anno dal leader degli industriali. In verità, si tratta - come ammettono gli stessi vigili - di un abuso minimo. Ovvero di lavori eseguiti in difformità alla Dia (la dichiarazione inizio attività) che si presenta prima di avviare il cantiere. Gli operai avrebbero rotto degli intonaci senza l'autorizzazione della Soprintrendenza. Per eseguire qualsiasi intervento di restauro della villa, che è vincolata, è necessaria una serie di autorizzazioni da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici. Permessi che erano stati già accordati alla società impegnata nei lavori di ristrutturazione. Salvo quella rottura dell'intonaco che, come detto, è costato il sequestro di un piano dell'edificio. Dura, in serata, la replica di D'Amato: «Sono stato sempre un antiabusivista convinto, mie sono le campagne contro chi viola le leggi sull'edilizia. Figuriamoci se mi muovo nell'illegalità. Sono tranquillo, sono certo che gli operai hanno agito nel pieno rispetto delle regole». E precisa: «Stiamo effettuando lavori di consolidamento statico, i miei tecnici sono di assoluta qualità e affidabilità, mai avrebbero violato la normativa. Sono certo che tutto questo verrà subito chiarito, dimostreremo la totale legittimità di quello che stiamo facendo». Sempre ieri mattina i vigili antiabusivismo del maggiore Antonio Baldi hanno sequestrato quattro villette, già ultimate, ai Colli Aminei. I proprietari delle costruzioni fuorilegge sono stati denunciati. Ora la parola passa all'Amministrazione comunale che, quasi certamente, deciderà per l'abbattimento delle quattro villette abusive. È questa, infatti, la linea adottata negli ultimi tempi dalle istituzioni rispetto agli abusi edilizi. Questi interventi del Nucleo Antiabusivismo della Polizia Municipale seguono di sole ventiquattro ore un altro sequestro eseguito l'altro giorno, sempre a Posillipo. In via Strato gli agenti hanno apposto i sigilli a un rustico di centocinquanta metri quadri che, una volta ultimato sarebbe diventato una villetta con sei stanze vista mare. Anche questa struttura, assicurano i vigili del maggiore Baldi, verrà demolita su ordine dell'Amministrazione comunale. Ma torniamo a Villa Semmola. L'abuso, come detto, è di lievissima entità. E, stando a quanto dichiarato dallo stesso Antonio D'Amato, verrà presto chiarito. Sta di fatto, comunque, che ferve l'attività del Nucleo Antiabusivismo della Polizia Municipale che, dopo un anno in cui si è registrata una certa flessione dei sequestri, ha iniziato un 2007 con operazioni a raffica. Prediletta, come area, quella posillipina che, insieme a quella dei Camaldoli e di Pianura, da sempre fa registrare il maggior numero di attività fuorilegge nel settore edilizia. Altri blitz sono imminenti anche in altre aree della città e presto sarà data notizia di nuovi sequestri. (ha collaborato Cristiano Faranna)