Pozzuoli, la magistratura dispone il sequestro delle opere illegali. A rischio anche la banchina borbonica. L'inchiesta della guardia forestale: sottratti 2mila metri quadri d'acqua. Denunciato l'abusivo, l'area affidata in custodia alla Provincia Pozzuoli. Aveva prosciugato una parte del lago Lucrino. Duemila metri quadrati tolti allo strato d'acqua che ancora forma il più piccolo degli laghi flegrei. E così la banchina borbonica, che una volta affiorava, è completamente interrata. Il colono che aveva violato le sponde, aveva sistematicamente sottratto spazio al lago, versandoci sopra il terreno. Un'illegalità andata avanti per anni che ieri mattina è stata bloccata, anche se per il ripristino dello stato dei luoghi ci vorrà tempo. Denunciata una persona che aveva occupato abusivamente quindicimila metri quadri di terreno demaniale (in parte anche provinciale e di proprietà dell'Elgea, la società proprietaria del lago), e duemila metri dello specchio d'acqua. Una tipica storia di abusivismo edilizio, perpetrata nel tempo, ancora più clamorosa perché la zona è sottoposta a vincoli di vario tipo, da quelli archeologici ad altri paesaggistici. Insomma, lì non può essere costruito nulla, men che meno i tre manufatti abusivi, una struttura di 130 metri quadri e due casupole in legno, trovati dagli uomini della forestale (per cui il proprietario aveva anche fatto domanda di condono, ovviamente respinta). Gli agenti coordinati dal comandante provinciale Vincenzo Stabile in pratica hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emanato dal tribunale di Napoli di «un'area di circa 15000 metri quadri - è scritto nell'atto - insistente a ridosso del lago di Lucrino nonché di una parte dello stesso specchio d'acqua che si era prosciugata». I reati ipotizzati dal gip Lucio Aschettino (che ha accolto la richiesta del pm Barbara Affinità) sono di occupazione abusiva di area demaniale, sfruttamento di suolo agricolo, costruzione abusiva di immobili (precisamente un fabbricato su un livello di circa 130 metri quadri) Il provvedimento è stato eseguito a conclusione delle indagini condotte dal nucleo Nipaf del coordinamento provinciale del corpo forestale di Napoli insieme con gli agenti dei comandi stazione di Pozzuoli e Napoli. Oltre ai sigilli, è stato notificato al trasgressore un provvedimento di sgombero entro sette giorni. Custodi dell'area interessata sono stati nominati il presidente della Provincia o suo funzionario e un rappresentante della società Elgea. Per Stabile «il sequestro è stato effettuato per affermare la presenza della legalità e dello Stato in una delle aree più importanti, dal punto di vista storico-archeologico, dei Campi Flegrei. I controlli continuano e si sta verificando la legittimità dello scarico fognario alla foce del Lucrino. LE CARATTERISTICHE Il lago ha un perimetro di 1250 metri. Numerose le sorgenti di acqua dolce che garantiscono l'apporto d'acqua. Un canale lo mette in collegamento con IL PAESAGGIO Sulla sponda meridionale si trovano diverse costruzioni, oltre agli stabilimenti balneari, a un centro sportivo, un supermarket e un ristorante IL DEGRADO Nel lago finisce di tutto: bottiglie, materiali di risulta e scarichi illegali. I rifiuti vengono abbandonati anche lungo le sponde di uno dei luoghi più suggestivi dei Campi flegrei IL MONTE II lago Lucrino si trova ai piedi del Monte Nuovo, nato in una notte, il 29 settembre del 1538 I GUADAGNI DALLE OSTRICHE I romani lo chiamarono lago Lucrino, per il lucro che apportava al loro erario con la vendita dei suoi pesci e delle ostriche. Marco Varrone e Marziale nelle loro opere elogiano la squisitezza delle ostriche e dei pesci del lago (Nella foto la foce romana con la banchina borbonica) LA LAGUNA Il lago, d'acqua semisalsa, è avanzo di antica laguna costiera formatasi nel fondo di un cratere L'ABUSO La guardia forestale ha sequestrato un'area di 15mila metri quadrati su cui sorge anche una casa. L'abuso si è esteso anche allo specchio d'acqua che è stato prosciugato per 2mila metri quadrati IL CANALE Esiste un collegamento tra gli stagni termali e il Lucrino. La zona, infatti, è ricca di sorgenti curative. Anche per queste caratteristiche l'area dei laghi flegrei ha una forte rilevanza ambientalista