Via alle indagini. Mannoni: «Stiamo acquisendo dal Comune dati e licenze sui lavori in corso» L'assessore contro Floris: «Contro di noi e con i costruttori». Confindustria è con Cualbu Il colle di Tuvixeddu è circondato. Non solo. Perlustrato e filmato dal cielo dagli elicotteri dei rangers. Da terra, per il momento l'assalto della Regione, si è fermato agli uffici dell'Urbanistica del Comune: «Stiamo acquisendo tutti i dati che ci servono (filmati, concessioni e eventuali nullaosta) - ha detto l'Assessore ai Beni Culturali Carlo Cannoni - per certificare che cosa sta succedendo a Tuvixeddu». Ma ora per i costruttori arrivano i rinforzi. Gianni Biggio (Confindustria), ieri in conferenza stampa ha parlato anche di Cualbu. E ha attaccato Soru. Il blitz all'Ufficio vendite di Coimpresa, in via Is Maglias, non c'è ancora stato. «Possono venire quando vogliono - dicono nel quartier generale dell'impresa di Gualtiero Cualbu - non abbiamo nulla da nascondere». Una visita solo rinviata. «Le guardie forestali - dice Mannoni - andranno a Tuvixeddu solo dopo aver raccolto tutto il materiale». Riepilogando. Uno, nelle ultime 48 ore gli elicotteri hanno ripreso dall'alto quello che sta succedendo sul cantiere: fotografie e filmati. Due, da ieri mattina è iniziata la raccolta dei documenti cartacei. Con la Regione che ha chiesto al Comune quante concessioni edilizie sono state rilasciate dagli uffici dell'Urbanistica. E soprattutto quando. Il responsabile del settore, il dirigente Mario Mossa, anticipa la risposta: «Possono chiedere quello che vogliono, qui è tutto a posto - dice- Concessioni edilizie rilasciate dopo il Piano paesistico? Soltanto una, quella dell'8 agosto 2006. Relativa a un'area lontanissima dalle tombe». TRE, LA VISITA delle guardie forestali ci sarà, è inevitabile. Oggi, o domani. Magari, per accontentare i giornalisti, nel bel mezzo della conferenza stampa convocata da Coimpresa per dare la propria versione dei fatti. Versione lontana, molto lontana da quella della Regione. Una conferenza stampa che sta già scatenando polemiche per la annunciata presenza del sindaco di Cagliari Emilio Floris. L'assessore Mannoni forse non se l'aspettava. «Lo ribadisco dice - per il cantiere di Sant'Avendrace avevamo chiesto, anche perché ce lo impone la legge, la collaborazione del Comune. Quando si tratta di tutela del paesaggio, la Regione ha il compito di delegare il Comune per fare rispettare eventuali ordini e inibizioni. Insomma, sarebbero dovuti intervenire i vigili urbani di Cagliari. Non l'hanno fatto. E sono intervenuti gli uomini del Corpo Forestale. Ora vediamo che il sindaco si siede insieme ai costruttori. Pazienza». Al fianco del sindaco e del costruttore però ora c'è anche Confindustria. Il presidente degli industriali sardi Gianni Biggio non è stato molto tenero con la Regione. «Non c'è certezza di diritto - ha detto - a Cualbu sono stati approvati dei progetti che ora non potrà più realizzare. Non c'è da sorprendersi se dovesse prendere la decisione di mollare tutto e andare a investire da qualche altra parte». VINCOLI, la Regione, intanto, va avanti: si insedierà lunedì mattina alle 11 negli uffici dell'Assessorato della Pubblica istruzione e Beni culturali la Commissione regionale prevista dal "Codice dei Beni culturali e del paesaggio". All'ordine del giorno il vincolo paesistico sui colli di Tuvixeddu e Tuvumannu.
La Regione chiede le concessioni Tuvixeddu filmato dagli elicotteri
L'assessore ai Beni Culturali Carlo Cannoni ha detto che il Comune sta acquisendo dati e licenze sui lavori in corso sul cantiere di Tuvixeddu. La Regione ha chiesto al Comune quante concessioni edilizie sono state rilasciate dagli uffici dell'Urbanistica e quando. Il responsabile del settore Mario Mossa ha detto che possono chiedere quello che vogliono, ma che la concessione rilasciata il 8 agosto 2006 è la sola che riguarda un'area lontanissima dalle tombe. Le guardie forestali stanno per visitare il cantiere e il sindaco Emilio Floris ha convocato una conferenza stampa per dare la propria versione dei fatti.
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