Turismo e natura. Le presenze registrate lo scorso anno sono state oltre tremila, ma il numero è destinato a salire secondo le previsioni della direzione. Intanto si lavora per il consolidamento della Torre e l'estensione dell'area A gestire la zona è il Wwf Italia, che organizza su richiesta visite guidate. La Regione siciliana, per il «ragguardevole interesse scientifico» ha deciso di inserirla tra le novanta riserve da tutelare CAPO RAMA, (gib) Saranno presto completati i lavori di consolidamento della Torre che si trova e svetta all'interno della riserva naturale orientata «Capo Rama». Quarantamila euro la somma finanziata, nell'ambito di un progetto denominato «Turismo Verde», dall'Assessorato regionale al Turismo. I lavori, che saranno realizzati direttamente dalla Sovrintendenza ai Beni culturali ed ambientali, porteranno al definitivo consolidamento della Torre, dopo quelli realizzati e finanziati, qualche mese fa, con la somma di cinquantacinquemila euro dalla Panormedil (ente provinciale palermitano per la formazione e l'orientamento professionale in edilizia) e dalla Cepima (cassa edile di Palermo). Lavori importanti, questi che si andranno a realizzare, in un momento in cui la Riserva è diventata più estesa, anche in considerazione del fatto che quest'anno c'è stata un'impennata di visitatori: quasi il doppio rispetto allo scorso anno. E se si parte dai dati delle presenze, ci si accorge come, di anno in anno, la curiosità e l'interesse siano aumentati. A dicembre del 2000, anno in cui è stata aperta al pubblico la Riserva sono state contate 126 presenze. Nel 2001 il numero è salito a 786, fino ad arrivare alle 1.250 del 2002. Lieve flessione nel 2003 (1.260 presenze), e poi una rapida risalita fino alle 3.500 dello scorso anno. «Nel 2007 - dice il direttore della Riserva Girolamo Culmone - prevediamo molti più visitatori, anche in relazione al fatto che per la Riserva c'è più attenzione e si prevedono altre iniziative». Intanto è in atto una nuova perimetrazione della Riserva «Capo Rama». Si tratta di una estensione a mare di una parte della zona. In quest'area, infatti, c'è un'importante struttura biologica endemica del Mediterraneo, nota col nome di «marciapiede a vermeti», e specie animali e vegetali a rischio, come la l'osidonia Oceanica e la Pinna nobilis. «Tra le iniziative - aggiunge il direttore Culmone - si stanno predisponendo, per accedere ai fondi della Comunità Europea, progetti per il recupero di alcune zone degradate e soprattutto la realizzazione di un lungo sentiero natura che permetterà di attraversare, nella sua interezza, tutti i vari habitat della Riserva». Capo Rama è una tra le zone costiere più suggestive e spettacolari dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Si caratterizza per la macchia a Palma Nana che ricopre il promontorio. Una legge regionale l'ha dichiarata «area dì ragguardevole interesse scientifico (geologico, floristico e faunistico)» e la Regione Sicilia l'ha inserita tra le novanta riserve da tutelare. Lo spettacolo che questi luoghi offrono sono davvero stupefacenti, sia che si scoprano da terra, sia dal mare. Capo Rama è formato da una piccola penisola pianeggiante di forma triangolare, intagliata nei grandi terrazzi marini. Sorge su una piattaforma di abrasione in cui sono depositati i banchi di calcareniti quaternarie. Qui affiorano rocce calcaree di più antica formazione, parzialmente ricoperte da un esiguo strato di «terra rossa». La costa è alta e rocciosa (falesia); in essa si aprono grotte formatesi in seguito alla concomitante azione dell'erosione marina e della dissoluzione carsica. Le più importanti sono: la Grotta dei Nassi, la Grotta Cala Porro e la Grotta Madonna. La Riserva Capo Rama è gestita dal Wwf Italia, che controlla e vigila le attività che si svolgono all'interno della stessa, al fine di salvaguardare le emergenze naturalistiche sottoposte a tutela. Inoltre, spesso, sono organizzate visite guidate per gruppi e scolaresche. La Riserva è aperta tutto l'anno e l'accesso è libero.