A Milano capitale dell'editoria, viene «trascurata» l'istituzione più importante per la conservazione e la tutela del patrimonio librario e digitale: la Biblioteca nazionale Braidense. Dal 1788 svolge il compito di raccolta della produzione libraria milanese e ha costruito nel tempo una serie di collezioni preziose e un archivio completo dell'editoria lombarda. Generazioni di ricercatori, di studenti, di cittadini hanno potuto accedere alla consultazione di manoscritti di Manzoni e Foscolo, di libretti teatrali dei secoli XVI e XVIII, di periodici dell'800. Tutto questo grazie non solo a lasciti e acquisizioni, ma anche all'obbligo di depositare in biblioteca copia di quanto stampato a Milano. Da anni la struttura soffre problemi di ristrettezza di fondi, di personale sott'organico e di carenza di spazi, ma è riuscita ad assicurare i suoi servizi e ad avviare progetti di informatizzazione. L'entrata in vigore nel settembre 2006 del Regolamento sul deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico rischia però di complicare ulteriormente la situazione: la biblioteca ora riceve due copie di quanto viene edito nella provincia di Milano, vale a dire circa il 70 della produzione italiana. In attesa che la Regione decida a quale ente affidare il deposito legale a livello provinciale e regionale, negli spazi del palazzo di Brera seguitano ad accumularsi libri, riviste con gli allegati, materiale audiovisivo. «Chiediamo che la Braidense possa continuare a svolgere il suo ruolo di conservazione del patrimonio editoriale milanese, ma con personale e spazi adeguati» spiega Marina Zeni, responsabile regionale del sindacato RdB Cub. Nel 2007, aggiunge, sono previsti altri pensionamenti e il rinnovo di contratti a tempo determinato. Occorrerebbe assumere nuovo personale e trasformare a tempo indeterminato i contratti di chi già lavora. Ed è necessario trovare spazi per la consultazione dei volumi. Il progetto di trasferire alla Cavallerizza, zona Porta Vittoria, l'emeroteca continua però a rimanere sulla carta.