Il dettaglio degli interventi deliberati dal 2004 a oggi Al sociale la fetta più grande, crescono lo sport e larte Quasi duemila delibere approvate, poco meno di cento milioni erogati. Dai restauri delle chiese alle borse di studio, passando per gli impianti sportivi, le apparecchiature mediche, le mostre, i convegni, le residenze protette e tutto quanto rientra nella galassia socio-economica e culturale. Lultimo bilancio della Fondazione Carige è un congedo in grande stile. A firmarlo è il consiglio di amministrazione uscente, che verrà rinnovato lunedì prossimo. Lunico sicuro di proseguire la sua corsa è il presidente, Vincenzo Lorenzelli, che scadrà nel 2011. Per gli altri il mandato è scaduto e adesso è il momento del rinnovo. Qualcuno verrà riconfermato, altri si faranno da parte e verranno sostituiti. Il cuore del ragionamento non cambia perché a farlo battere sono soltanto i numeri. Quelli che Repubblica presenta oggi in esclusiva e che sono relativi agli interventi del triennio 2004-2005-2006: 1.817 delibere approvate, 94,365 milioni di euro erogati. A voler fare un altro passo indietro, al triennio precedente (2001-2002-2003) si mettono sul piatto delle erogazioni altri 81 milioni di euro. Totale, dal 2001 a oggi, 175 milioni di euro, una media annua di quasi trenta ogni dodici mesi. Uno sullaltro, senza nulla chiedere indietro. Una funzione senza eguali nel panorama economico-sociale ligure che ben fa capire perché sia così alta lattenzione su questo ente e quanto interesse suscitino quei posti di consigliere. Che poi unesperienza come quella di consigliere di amministrazione finisca anche per trasformare la vita stessa dei singoli, chiamati ogni volta a stabilire dove e come intervenire a sostegno della comunità, è un altro ragionamento che potrebbe sconfinare verso altri lidi. Qui contano i numeri, si diceva allinizio. E come questi vengono gestiti. Secondo lultimo rapporto pubblicato dal "Sole 24 Ore", non cè grande fondazione italiana (patrimonio superiore a 750 milioni) che abbia indicatori di efficienza pari a quelli dellente che controlla la banca Carige. Lanno analizzato è il 2004 e Carige, con un patrimonio di 780 milioni ed erogazioni per 56, supera percentualmente tutti nel rapporto fra erogazioni e "compensi e rimborsi agli organi statutari" (2,3), "compensi totali" (5), "spesa totale amministrativa e di funzionamento" (7). Gli interventi nella regione assorbono oltre il 90 per cento delle erogazioni, facendo della Fondazione il sostegno delle iniziative socio-economiche e culturali del territorio. Nei mesi scorsi, in forma riservata, lente ha predisposto una lunga relazione sullattività del quinquennio 2001-2005. Ora questi dati si aggiornano con lanno appena trascorso. Lobiettivo di fondo, dovendo riassumere al massimo, è «migliorare la qualità della vita dei cittadini e sostenere leconomia della nostra regione» spiega il presidente Lorenzelli a corredo dei numeri sotto analisi. Una doppia linea dazione che, nel tempo, si è affinata, superando, secondo quanto sottolinea il presidente, «la logica di interventi esclusivamente erogativi per puntare su progetti mirati e di grande rilievo, elaborati direttamente dallente, secondo il criterio che privilegia lazione propositiva e progettuale rispetto al semplice sostegno di iniziative realizzate da terzi». Rimane il dettaglio dei numeri e dei settori di intervento, sostenuti non solo dallente ma anche dalle sue società strumentali, costituite nel 2003, le "srl" "Opere Sociali" e "Arte e Cultura". Vediamo. Fra i protagonisti, con ben 706 delibere, rimangono arte e cultura, a cui sono andati 42 milioni di euro. Nel merito, 152 interventi (per complessivi 14,2 milioni) sono andati ai restauri (5,1 milioni per le chiese, 829mila per le opere darte, 3,2 per gli edifici, 5 per tutto il resto), a convegni e festival (203 interventi per 3,7 milioni) alle mostre (99 per 2,4) e al teatro (148 interventi per oltre 9 milioni). Numeri che rispondono indirettamente alle vecchie polemiche sugli aiuti alla cultura e ai teatri, in particolare. Certo, la grande sbornia del 2004, con Genova capitale europea della cultura, è passata. Ma gli interventi continuano, più mirati rispetto al passato e in linea con il ruolo della Fondazione di ente disponibile a fare la propria parte, ma con sostegni specifici e legati a singoli progetti. Ma è soprattutto alla voce allargata del sociale (882 interventi, 46 milioni di euro erogati) che lente raggiunge il suo apice. E qui lelenco è lunghissimo. Solo per residenze protette e assistenziali, centri di aggregazione sociale e automezzi, nel triennio sono andati 4 milioni e mezzo di euro. Oltre tredici milioni, invece, sono stati assegnati per interventi per anziani, disabili, giovani, minori, stranieri e tossicodipendenze. E chiaro che si sta ragionando di una voce molto ampia, frutto dellaccorpamento di settori rilevanti quali il "volontariato, filantropia e beneficenza" (330 interventi, 26 milioni erogati), salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa (77 interventi per 6,2 milioni), attività sportiva (214 interventi per 5,9 milioni) educazione, istruzione e formazione (259 interventi, 5,9 milioni).
GENOVA. Carige, si apre il salvadanaio. Dalla Fondazione cento milioni negli ultimi tre anni
La Fondazione Carige ha approvato 1.817 delibere tra il 2004 e il 2006, con un totale di 94,365 milioni di euro erogati. Questi fondi sono stati utilizzati per vari progetti, tra cui restauri delle chiese, borse di studio, impianti sportivi, apparecchiature mediche, mostre, convegni, residenze protette e assistenziali. La Fondazione ha anche erogato 175 milioni di euro tra il 2001 e il 2006, con una media annua di quasi 30 milioni di euro. Secondo il rapporto del Sole 24 Ore, la Fondazione ha indicatori di efficienza pari a quelli di poche altre fondazioni italiane.
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