LA TRATTATIVA Rutelli "faciliterà" la soluzione. Seconda ipotesi: estensione della concessione alla Regione Darebbe il via al pieno rilancio di Firenze Fiera Lo Stato utilizzerebbe tenuta e ville per incontri governativi, attività culturali e turismo SAN Rossore e Villa Mondeggi Lappeggi in cambio della Fortezza. Questa la carta di scambio di cui le istituzioni locali e il governo stanno discutendo. La questione Fortezza è annosa, la Regione la ha in concessione dal demanio solo fino al 2017 e in questa situazione è impossibile per Firenze Fiera investire realmente sulledificio a causa della brevità del periodo di ammortamento. Gli enti locali hanno chiesto al demanio una soluzione. Le trattative sono già avanti. Non fa i nomi delle ville, ma annuncia che il governo si sta fattivamente occupando della questione, il vicepremier Rutelli, intervenendo ieri allinaugurazione di Pitti Uomo proprio in Fortezza. Dichiara di voler fare da «facilitatore» nella trattativa tra demanio ed enti locali. «Ne ho già parlato con il demanio che si è dimostrato disponibile - dice - Le soluzioni possibili sono due. O lo Stato cede del tutto la Fortezza agli enti locali o la concessione viene allungata in modo da risultare compatibile con le attività che in Fortezza si devono svolgere. In ogni caso è chiaro che il demanio ha un bilancio, quindi deve segnare alienazioni in cambio di qualcosa». Rutelli, fuori da Pitti, ammette solo di «avere delle idee» e di «avere già parlato con la Regione». Ma eccolo il cambio: la tenuta di San Rossore, di proprietà della Regione, e villa Mondegi Lappeggi, della Provincia, allo Stato, la Fortezza agli enti locali perché Firenze Fiera ne faccia uso. Per fare cosa lo Stato prenderebbe tenuta e villa? Per incontri di carattere governativo in Toscana, per attività culturali, per possibili sedi di musei. Rutelli a Pitti parla anche di turismo e accoglienza di qualità, cita i paradores spagnoli, i palazzi trasformati in alberghi di alto livello. Parla di dimore storiche da valorizzare in Italia. Pensa a un fac simile dei paradores anche per Mondeggi Lappeggi e San Rossore, o per almeno una delle due ville? Chissà. Il discorso sullannoso problema Fortezza lo aveva affrontato a Pitti il sindaco Domenici chiedendo a Rutelli di adoperarsi «perché questo spazio fondamentale per la città arrivi ad essere pienamente nella disponibilità delle istituzioni locali». Il vice premier se ne era già occupato, come spiega nella risposta. Comunque il momento perché si entusiasmi ancora di più dellidea è favorevole. Ha visto cosa succede in Fortezza dove fino a sabato più di 700 aziende espongono per il Pitti Uomo. Ha parole di grande apprezzamento per la manifestazione. Ascolta il presidente del Centro di Firenze per la moda italiana Alfredo Canessa che gli spiega come Pitti Immagine si occupi di moda ma anche di cultura attraverso la Fondazione Pitti Immagine Discovery o promuovendo il Polimoda. Risponde al presidente di Pitti Immagine, Gaetano Marzotto, che chiede appoggio da parte del governo per promuovere la moda italiana «che vende sì il 60 allestero ma ancora troppo in Europa e troppo poco in Usa e Asia». Rutelli apprende anche dal presidente della federazione delle aziende del tessile e della moda, Smi-Ati, Paolo Zegna che il tessile abbigliamento italiano ha perso in 4 anni il 15 e 85.000 addetti. Ma siccome, dice sempre Zegna, il settore assorbe ancora il 12 della forza lavoro nazionale e ha energie e potenzialità il vice premier si dichiara daccordo a fare di tutto per promuovere lo stile di vita italiano, oltre che per appoggiare laltra annosa questione, quella delle etichettature trasparenti dei prodotti. Parla di esperienza di vita italiana, «più che di solo made in Italy». Mentre il sindaco assicura a Marzotto che aveva chiesto una semplificazione nei rapporti con le istituzioni di essere pronto a assumersi le proprie responsabilità. Alla Fortezza Rutelli aveva anche visitato prima del Pitti lOpificio delle pietre dure innamorandosi della Madonna del cardellino di Raffaello in restauro da due anni. «Altro che nazionalizzare questa perla che non può fare altro che restare in questa città», dice congratulandosi con al soprintendente Acidini.
FIRENZE. La Fortezza dal Demanio in cambio di S.Rossore e Mondeggi Lappeggi
Il vicepremier Rutelli ha dichiarato di voler fare da facilitatore nella trattativa tra demanio e enti locali per risolvere il problema della Fortezza a Firenze. La Regione ha in concessione la Fortezza dal demanio fino al 2017, ma non può investire realmente sullo spazio a causa della brevità del periodo di ammortamento. Rutelli ha proposto di cedere la Fortezza agli enti locali o di allungare la concessione per renderla compatibile con le attività che si devono svolgere lì. Il governo ha già parlato con la Regione e il demanio, e Rutelli ha già parlato con il demanio che si è dimostrato disponibile.
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