Con l'illuminazione artistica splende anche di notte il patrimonio monumentale, archeologico e architettonico di città e borghi della penisola. Il 2 giugno scorso, durante il tradizionale concerto per la festa della Repubblica, il cortile d'onore del Quirinale, i Portici e i Giardini "brillavano" di una nuova luce. In quell'occasione infatti veniva inaugurato il nuovo impianto di illuminazione artistica realizzato dalla Enel Sole, che lo scorso anno aveva già illuminato la Piazza e la facciata della " casa degli italiani". Mille lampade di ultima generazione e un percorso nascosto di circa 36 chilometri di cavi elettrici hanno permesso di valorizzare, attraverso giochi dì luce diffusa e con diverse tonalità, tutti gli elementi architettonici, le sculture e la vegetazione. Quello del Quirinale è solo uno degli ultimi progetti di illuminazione artistica realizzate da Enel Sole, la società del gruppo energetico leader in Italia in questo campo. Da qualche anno infatti molte città e paesi italiani hanno deciso di sottrarre alla penombra o a una. illuminazione fredda e banale monumenti, resti archeologici, chiese, piazze e palazzi per metterne in risalto il fascino e la bellezza anche nelle ore notturne. "Luce per l'arte" si chiama il programma avviato dall'Enel Sole che ha portato alla stesura di convenzioni con molte regioni italiane nell'ambito di un progetto complessivo elaborato di concerto con il Ministero dei Beni Culturali e che ha portato alla realizzazione di circa 200 interventi in altrettante località italiane. Dietro tutti questi progetti c'è un lavoro molto complesso e particolare: illuminare un monumento significa studiarne prima la natura, la tipologia e la storia, fare i rilievi fotografici, catalogare gli elementi illuminanti già esistenti, rileggere gli elementi architettonici da valorizzare, studiare il contesto territoriale e urbano. Solo dopo queste fasi iniziano la progettazione e la realizzazione dell'impianto. Enel Sole per promuovere la cultura della" luce di qualità", si è dotata di un team di professionisti che studiano interventi diversificati "su misura" delle diverse aree da illuminare. Così nel parco archeologico di Pompei, il museo più visitato del mondo, è nato il progetto "Suggestioni al Foro", un percorso notturno illuminato che con suoni e luci svela le bellezze dell'antica Pompei. Al visitatore che si addentra nella fresca penombra della notte per il dedalo di viuzze dell'antica città sepolta viene proposto, in un percorso dì 700 metri dalla Porta Marina alla zona del Foro fino alla Basilica, un gioco di luci che svela nuovi ambienti e sottolinea scorci e particolari nascosti, per spegnersi dopo il passaggio delle persone. Lungo tutto il tragitto il turista viene accompagnato da una colonna sonora con musiche del compositore Ennio Morricone sincronizzata con la sequenza delle luci e articolata in temi musicali, rumori di fondo e informazioni parlate. Lo spettatore ascolta i rumori di una città di 2000 anni fa e al termine dell'itinerario viene "travolto" dalle immagini tridimensionali di 4 video-proiettori che riproducono l'eruzione del 79 d.C, tratte dal film di Carmine Gallone del 1928 "Gli ultimi giorni di Pompei ", da repertori di sequenze su eruzioni e da riprese originali sui calchi. Sono circa 500 le lampade utilizzate per il percorso che, in tutto, dura circa un'ora. Il gradimento del pubblico è stato eccezionale, con centinaia di servizi da tutto il mondo e ottomila visitatori solo nel primo mese di apertura. La luce e arte anche a Napoli, dove Enel Sole ha illuminato Piazza del Plebiscito con una centralina computerizzata che permette di modificarne l'intensità e il colore; mentre per la facciata di Palazzo D'Orleans a Palermo, sede della Presidenza della Regione Sicilia, è stato studiato un progetto con un gioco di chiaroscuri e con lampade particolari che rendono ben visibili anche di notte i colori dei materiali che compongono il monumento. Ad Assisi invece Enel ha ripristinato l'impianto di illuminazione che aveva realizzato nel 1991 e che è andato distrutto durante il terremoto del 1997. Nuovi accorgimenti tecnologici, per adattare l'impianto alle diverse condizioni strutturali della Basilica, hanno portato a un'illuminazione diversificata a seconda dei vari momenti della vita del grande complesso religioso», raccoglimento, cerimonie liturgiche e solenni, visite comuni, che rende ancora più sacro il "tempio" per eccellenza della cristianità. In Umbria Enel Sole ha realizzato numerosi interventi di illuminazione artistica: il duomo di Spoleto, il centro storico di Spello, quello di Montefalco, la cattedrale di Terni, la cascata delle Marmore, il centro storico e il duomo di Foligno e nel maggio scorso ha inaugurato l'illuminazione della Piazza Grande di Gubbio. "Sole di notte a Piazza Grande" , questo era lo slogan proposto per il nuovo impianto, studiato per illuminare l'architettura della piazza con un " bagno di luce" proponendo un' efficace lettura notturna dei colori e dei monumenti. La piazza di Gubbio è set della fortunata fìction televisiva " Don Matteo", ed è stato proprio il prete-detective Terence Hill a inaugurare il nuovo impianto. E gli interventi di Enel Sole continuano da un capo all'altro dello Stivale: il Duomo e parte del centro storico di Catania, il duomo di Salerno, il centro storico di Teramo, il duomo di Lecce, la cattedrale di Trani, la villa reale di Monza e, nella Capitale, oltre al Quirinale e ai Giardini, l'Altare della Patria, Villa Madama, la chiesa del Gesù, la statua del Mosè di Michelangelo a San Pietro in Vìncoli. Talvolta anche nel campo dell'illuminazione non mancano le polemiche: giudizi estetici si sommano a critiche sull'inquinamento luminoso da patte di chi sostiene una maggiore discrezione nell'uso della luce artificiale. A questo proposito gli impiantì di Enel Sole pongono la massima attenzione al rispetto dell' ambiente utilizzando lampade e apparecchi che proiettano la luce senza dispersioni nell'ottica della "luce dove serve". Un' illuminazione adeguata crea nuove emozioni, aiutando lo sviluppo del territorio e del turismo notturno senza cercare di abbacinare e stupire ad ogni costo.