DEV'ESSERE l'angolo dei monumenti dimenticati, quello del Parco Sempione. A poche centinaia di metri l'una dall'altro, sia la fontana "Bagni misteriosi" di Giorgio De Chirico sia l'Arco della Pace hanno visto un parziale restauro e ora stan sospesi tra opera d'arte e oggetto da arredo urbano. Come non si sapesse che cosa farsene. MA PER L'ARCO della Pace, da circa 6 anni in attesa della conclusione d'un restauro fermo alla sestiga in bronzo e a buona parte delle superfici marmoree, l'oblìo sembra essere finito. L'annuncio viene proprio dal soprintendente Alberto Artioli, che spiega come sia stata finalmente pubblicata la gara di appalto dei lavori e come tra un mese si potrà sapere il nome del vincitore. «I bronzi sono da tempo a posto - dice Artioli -. Ora disponiamo di un finanziamento di 700 mila euro per il completamento del restauro delle superfici marmoree, qualcosa come il 40 per cento dell'intero monumento». Per quanto riguarda i tempi, il soprintendente appare ottimista, pur mantenendosi vago sulla data di consegna: «Non voglio illudere nessuno, ma i lavori potrebbero anche concludersi nel giro di 8-9 mesi. Entro l'anno, comunque, dovremmo essere in grado di ridare alla cittadinanza questo importante monumento». Ad evitare fraintesi, l'architetto Artioli poi conviene su un appuntamento di tutta sicurezza: primavera 2008. Ma, abbiamo detto, quell'angolo di Milano in particolare non sembra essere favorevole al libero e rispettoso godimento dei monumenti. Anche qui, il degrado sembra pane integrante del paesaggio. Nella vecchia recinzione - quella del vecchio cantiere, lì rimasta in attesa di riutilizzo - si erano infatti introdotti alcuni senzatetto, poi sloggiati dalla vigilanza urbana. Già da ora si deve dunque pensare a come proteggere il monumento a restauro finito. Artioli propenderebbe per una cancellata. «Ma questa - aggiunge - è una questione che affronteremo quando il restauro sarà pressoché concluso. Decideremo il meglio per impedire altre intrusioni, forse favorite dalle cesate del vecchio cantiere, che erano state lasciate al loro posto pensando al completamento del restauro». VISTO CHE SONO trascorsi alcuni anni dalla sospensione dei lavori, si dovrà forse riprendere daccapo il restauro? Sta qui il timore dei comitati intanto sorti per sollecitare la ripresa del cantiere e promuovere la valorizzazione del monumento. «No, non è vero che si debba poi rifare quel che si è fatto - smentisce il soprintendente. Certo, controlleremo, ma si tratterà soltanto di un normale intervento di manutenzione». L'Arco della Pace, progettato da Luigi Cagnola e alto 25 metri, fu eretto a partire dal 1807 in onore di Napoleone e delle sue fulminee vittorie. E proprio Arco della Vittoria doveva essere il suo nome. Imponente e tuttavia armonioso, sormontato da una formidabile sestiga in bronzo, doveva insomma rappresentare, insieme, potenza, fortuna e audacia, le tre somme virtù del generale. MA WATERLOO era dietro l'angolo, e la cocente sconfitta di Napoleone mutò anche nome e destino del monumento. Un altro imperatore austriaco, questa volta, Ferdinando I - lo inaugurò nel 1838 dopo aver ordinato che alcuni ritocchi (Cagnola, nel frattempo, era morto) ne piegassero lo "spirito" alla nuova situazione politica. E quello che doveva essere l'Arco della Vittoria divenne Arco della Pace. Ora si tratta di vedere se riuscirà a diventare quel che si promette da sempre: un Arco di cultura e di bellezza per la città.
All'Arco della Pace tornano i restauratori
Il Parco Sempione a Milano sta sperimentando un nuovo aspetto grazie a un parziale restauro dell'Arco della Pace e della fontana "Bagni misteriosi" di Giorgio De Chirico. Il restauro è stato sospeso per sei anni e ora è in attesa della conclusione. Il soprintendente Alberto Artioli annuncia che la gara di appalto dei lavori è stata pubblicata e che il finanziamento di 700 mila euro per il completamento del restauro delle superfici marmoree è stato ottenuto. I lavori potrebbero concludersi entro 8-9 mesi.
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