La mediazione è riuscita. Alla fine Comune e Sovrintendenza hanno trovato un'intesa per arrivare a una versione «condivisa» della riqualificazione di Piazza Ghiaia e, quindi, per andare spediti verso il progetto definitivo che, di fatto, dovrebbe sbloccare definitivamente lo stallo creato proprio dalle osservazioni che la Sovrintendenza aveva espresso nelle scorse settimane. Il merito di questo risultato va in gran parte attribuito al Prefetto, Angelo Tranfaglia, che ha messo intorno a un tavolo i rappresentanti dei due enti. Una mediazione iniziata a fine anno che ha permesso di superare le incomprensioni che si erano venute a creare sugli aspetti prettamente tecnici del progetto. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) è stato fatto un passo importante verso un definitivo chiarimento -spiega il vicesindaco, Paolo Buzzi -. Continueremo a lavorare nei prossimi giorni per recepire in toto le osservazioni della Sovrintendenza. C'è, comunque, un accordo per affrontare insieme un percorso tecnico condiviso e concordato che porterà al progetto definitivo». Parole che vengono confermate da una nota della Prefettura nella quale si commenta l'esito positivo dell'incontro di ieri a Palazzo Rangoni al quale hanno partecipato, oltre al Prefetto, Tranfaglia, la direttrice regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, Maddalena Ragni, il soprintendente per i Beni Architettonici, Luciano Serchia, il soprintendente per i Beni Archeologici, Luigi Malnati, il vice sindaco di Parma, Paolo Buzzi e il direttore generale del Comune Carlo Frateschi. «L'incontro, che faceva seguito a quello del 3 gennaio scorso -si legge ancora nella nota - ha costituito l'occasione per un approfondimento congiunto che ha consentito di registrare, sulla base anche di confronti tecnici intervenuti negli ultimi giorni, significativi passi in avanti per l'individuazione di percorsi condivisi su una serie di questioni precedentemente sollevate e non risolte, con particolare riferimento alle osservazioni avanzate al progetto preliminare in sede di Comitato Tecnico-Scientifico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dello scorso 14 novembre». «Le conclusioni cui si è pervenuti e le ulteriori indicazioni, positivamente valutate da tutti i partecipanti - prosegue il comunicato - hanno confermato altresì la ripresa di un clima di fattiva e leale collaborazione in-teristituzionale tra gli uffici periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l'amministrazione comunale, obiettivo che aveva mosso l'intervento del Prefetto che ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto». Il Comune, dunque, può ora guardare con maggiore tranquillità alle prossime tappe della riqualificazione, anche se resta in piedi l'esposto contro la soppressione del mercato quotidiano presentata dall'associazione «Monumenta» e sul quale dovrà presto pronunciarsi il Tar. Nel frattempo prosegue il trasloco dei boxisti nelle «casette» collocate in piazza della Pace, borgo delle Cucine e piazzale San Bartolomeo. Gli operatori che ieri avevano ritirato le chiavi delle nuove strutture (e dunque chiuso definitivamente il loro box in Ghiaia) erano 31 sui 35 che hanno deciso di proseguire l'attività. Dunque, la quasi totalità tanto che, di fatto, quella di ieri era la prima giornata effettiva di chiusura del mercato con saracinesche abbassate e cartelli che annunciavano il trasloco nelle aree predisposte dall'amministrazione comunale. In particolare le aziende che commerciano ortofrutta, che occupano la tensostruttura di piazzale San Bartolomeo, sono operative già da ieri mattina. Inoltre, spiega in una nota il Comune, «al fine di agevolare i consumatori e i frequentatori di piazza Ghiaia che vogliono raggiungere i negozianti trasferiti dai box, verranno posizionati nei prossimi giorni, in via Mazzini e via Garibaldi, alcuni totem informativi a cura dell'amministrazione comunale in accordo con le associazioni di categoria e gli operatori commerciali». E a questo punto si avvicina anche la demolizione dei box che potrebbe iniziare già nel corso di questa settimana.