C'è ancora incertezza sulla pensilina di Arata Isozaki. E sembra che siano proprio gli scavi in piazza Castellani a rendere ancora provvisorio il futuro del progetto dell'architetto giapponese. I rilievi sono terminati e il Sovrintendente al Polo museale fiorentino Antonio Paolucci già due settimane fa aveva assicurato - con un intervento sul Sole-24ore - che «la pensilina si farà e il progetto complessivo dei Nuovi Uffizi sarà terminato nel 2006». Alle assicurazioni dell'ex ministro ha poi risposto il direttore generale per l'architettura e il paesaggio del ministero per i Beni e le attività culturali, Roberto Cecchi, che ha contraddetto il Sovrintendente, confermando che «non è ancora possibile prevedere quale potrà essere la sistemazione definitiva della piazza de' Castellani». «L'articolazione del progetto in quell'area - puntualizza Cecchi, sulle colonne del Sole-24ore - dipende dall'esito degli scavi archeologici ritenuti necessari dalle competenti Sovrintendenze». Tanto che come annunciato nei mesi scorsi, dall'architetto per gli Uffizi Antonio Godoli, Sovrintendenza e Ministero hanno deciso per una sistemazione parziale della piazza e un'uscita provvisoria degli Uffizi, per tutto il tempo della durata dei lavori di realizzazione degli scavi. «Da tutto ciò -conclude Cecchi - deriva allora una sola e precisa conclusione: che soltanto alla fine dell'intero processo diverrà possibile individuare il progetto più opportuno a contemplare le diverse esigenze in gioco (uscita dei Nuovi Uffizi, valorizzazione degli scavi, sistemazione definitiva della piazza). Oggi no». La sensazione tuttavia, confermata anche nei giorni scorsi da Valentino sovrintendente ai Beni architettonici e al paesaggio - uno dei più strenui oppositori al progetto di Isozaki - è che la pensilina si farà. E Isozaki, proprio a causa degli scavi non ha ancora modificato l'altezza dei piloni che sorreggono la pensilina. L'ormai famoso e vecchio progetto dei Nuovi Uffizi,- un primo interessamento c'era già stato nel 1945 da parte di Carlo Ludovico Ragghianti, l'allora sottosegretario alla Pubblica istruzione nel governo Parri - sembra possa finalmente andate in porto. Non sembrano al momento così rilevanti i reperti riaffiorati dal sottosuolo in piazza Castellani.