Per il momento il pericolo è scongiurato. Le sale dei musei statali del polo fiorentino non rimarranno più chiuse per mancanza di personale. Ieri mattina, dopo un incontro tra la soprintendente speciale per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, e le organizzazioni sindacali, è stato deciso il varo di un «atto aggiuntivo» grazie al quale, nonostante le difficoltà emerse, gli Assistenti Tecnici Museali (ATM) avranno garantito l'ampliamento dell'orario di lavoro fino al 100 per cento. Accordo raggiunto Come sottolineato nel comunicato emesso dai sindacati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil di Firenze, «Appena risolti alcuni problemi tecnici, l'accordo, che sarà illustrato ài lavoratori domani (oggi per chi legge, ndr) in assemblea, potrà essere applicato, presumibilmente verso il 15.1.07». La soluzione è stata resa possibile grazie all'utilizzo dei fondi propri della soprintendenza fiorentina, un'eventualità che la stessa Acidi-. ni aveva preannunciato a il Giornale della Toscana lo scorso 29 dicembre: «il problema era la forma con la quale avremmo potuto utilizzare queste risorse - ci ha detto ieri la soprintendente - per coprire il prolungamento dell'orario. L'abbiamo risolto grazie a un cosiddetto "atto aggiuntivo" grazie a cui lo stipendio sarà integrato permettendo il ritorno alla situazione di prima - ha concluso Acidini - e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori». Come si ricorderà, il problema degli ATM era sorto all'inizio dell'anno nuovo quando si erano visti decurtare il loro stipendio, ritornando a firmare un contratto part-time (cioè del 50 per cento). Si tratta di circa 140 persone alla cui presenza è legato il funzionamento a pieno regime dei musei del polo. Tant'è che la partenza per le ferie di alcune unità, qualche giorno fa aveva provocato addirittura la chiusura di sei sale della Galleria degli Uffizi. La polemica. Ora la situazione pare indirizzata a tornare alla normalità ma la segreteria regionale del sindacato Unsa-Beni Culturali, in un comunicato durissimo, ha stigmatizzato il comportamento della soprintendente durante l'incontro di ieri per la soluzione della «questione ATM». Secondo il segretario nazionale aggiunto dell'Unsa, Learco Nencetti, inve-cetli affrontare anche le altre questioni aperte, la soprintendente se n'è andata perché aveva degli impegni assunti precedentemente. Nel comunicato dell'Unsa che ha fatto seguito all'incontro di ieri mattina, si legge che «Solo per correttezza e nell'interesse dell'Amministrazione e dei turisti, le organizzazioni sindacali presenti (Unsa-Beni culturali, Uil, Cgil, Cisl, INTESA) firmano co-murique il testo dell'accordo e pretendono la controfirma e comunque la presenza del Direttore al personale. L'Accordo, con decorrènza dal 15 gennaio (salvo ripensamenti della Soprintendente, dato che è sparita alla sottoscrizione definitiva) rispetta le "direttive" della Direzione Generale del Mini-estero e conferma che il pagamento della prestazione avverrà con i fondi del Polo Museale a chi, su base volontaria tra gli Atm, rinnoverà l'estensione dell'orario di lavoro ali' 83 per cento o 100 per cento. Si è potuti giungere alla definizione di questo accordo - ha commentato inoltre Nencetti - grazie all'entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007), e nelle more del comma 519, laddove prevede la conclusione delle procedure di stabilizzazione del personale a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione nel 2007. Riguardo poi al comportaménto della stessa Soprintendente, "speriamo bene"». La contesa non è fluita Come si comprende la disputa tra la soprintendenza fiorentina e i sindacati (soprattutto l'Unsa) non è finita. Se da un lato la stessa Acidini ha lasciato intendere di sperare che nell'arco di un anno - tempo nel quale avràvalidità l'accordo per il prolungamento dell'orario - il personale precario venga definitivamente assunto nella Pubblica Amministrazione, dall'altro la rinnovata soluzione non è scevra da perplessità che proprio l'Unsa sottolinea. Ad esempio non è ben chiaro se la parte di stipendio che gli ATM percepiranno dalla soprintendenza fiorentina, varrà ai fini pensionistici o meno. Com'è facile intuire, l'argomento interessa molto e una parte in causa e certamente il ministero del Tesoro che dovrebbe stabilire come considerare questo segmento di stipendio che non grava sulle sue casse. «Anche perché -ha aggiunto Nencetti - se ad esempio venisse conteggiato come straordinario, non darebbe luogo alla possibilità di ferie e di assenze. Quindi, come lo valutiamo?». Lo stesso segretario regionale dell'Unsa, si è detto sbalordito del comportamento della soprintendente che non è rimasta a discutere questo e altri problemi della categoria. «Ad esempio la programmazione. Io pensavo -ha proseguito il sindacalista - che la soprintendente volesse discutere anche di programmazione, invece niente. Il rinnovo dei contratti era un tema basilare, ma lo è anche stabile se realmente tutti i musei del Polo Fiorentino devono rimanere aperti sino alle 19. Se in uno, o in più di uno, si vede che alle 16 non c'è più gente, perché tenerlo aperto comunque? Non potremmo chiuderlo e impiegare il personale, magari con degli incentivi, in un altro più frequentato e aperto sino alle 19?». Tra i sindacati c'è anche chi ha posizioni diverse. Giuliana Guidoni, della Cisl FP, ha detto che la discussione di altri temi, oltre al rinnovo dell'estensione del part time, non era all'ordine del giorno e quindi è preferibile rimandare ad altra data la discussione di altri temi. «D'altronde - ha chiosato Guidoni - se facciamo pressione per discutere questioni non previste durante l'incontro, diamo la possibilità alla controparte di abbandonare la trattativa. E questo non serve a nessuno».
FIRENZE. Musei, accordo raggiunto. Ma restano i malumori
La soprintendente speciale per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali per garantire l'ampliamento dell'orario di lavoro degli Assistenti Tecnici Museali (ATM) fino al 100 per cento. L'accordo, che sarà applicato a partire dal 15 gennaio, prevede che il pagamento della prestazione avverrà con i fondi del Polo Museale e conferma che il pagamento della prestazione avverrà con i fondi del Polo Museale. La soluzione è stata resa possibile grazie all'utilizzo dei fondi propri della soprintendenza fiorentina.
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