IL CENSIMENTO I criteri II Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) ha promosso quest'anno il primo censimento «I luoghi del cuore», per chiedere agli italiani quali beni (artistici e ambientali) vorrebbero salvare dall'incuria e dal degrado. Un «censimento emotivo», quindi, senza limiti legati alla notorietà del monumento prescelto. L RISPOSTE I partecipanti Nei quattro mesi di durata del censimento (che sarà probabilmente replicato già il prossimo anno) al Fai sono pervenute 24.200 segnalazioni, per un totale di 22.827 votanti (alcune persone hanno segnalato più luoghi): tra di essi anche 172 istituzioni, con un voto che può definirsi «collettivo». Il 66 delle segnalazioni sono pervenute per posta ordinaria, il 27 per email e il 7 telefonicamente LE PREFERENZE Le categorie Complessivamente gli italiani hanno segnalato più luoghi d'arte rispetto a monumenti naturali (78 per i primi contro il 22 per i secondi). In testa alle tipologie dei beni prescelti, le chiese (3.483 voti complessivi), le fontane (a quota 1.555), le ville (1.457), i castelli (1035) e i borghi (817). Seguono santuari, palazzi e rocche, ma anche oliveti e spiagge, laghi e parchi, vie e paesi. In testa alla classifica regionale, Lombardia (con 6.379 voti), Lazio (2.350) e Liguria (2.476). In coda Molise (77 voti) e Valle d'Aosta (62). La Fontana dell'Acqua Acetosa di Roma è stata «adottata» dal soci del Circolo Canottieri Aniene. All'Ospedale Niguarda di Milano, invece, ha pensato direttamente il Fai, il Fondo per l'Ambiente italiano, il risultato, comunque, non cambia: tutti e due i beni saranno resuscitati dall'incuria del tempo. In fondo era soltanto questo l'obiettivo del censimento "I luoghi del cuore» voluto dal Fai. Un censimento emotivo tra tutti gli italiani. Il primo di questo genere: quale bene vorresti salvare dall'incuria e dal degrado? Sono arrivate 24 mila segnalazioni da oltre 22 mila persone. E fra i primi venti luoghi da salvare non c'è nulla che ricordi monumenti o parchi o posti famosi. CUORE E NON MAGIONE Per capire: al secondo posto della classifica si è piazzato il Torchio e il Mulino di Baresi, lì a Roncobello, provincia di Bergamo. Ha preso 1,299 voti ed è una vecchia costruzione di proprietà di una bidella che il Fai sta tentando inutilmente di convincere a cedere in comodato per poterlo restaurare. Oppure basta vedere il quarto, come il sesto o l'ottavo posto: c'è il Teatro Aycardi di Finalborgo, provincia di Savona, il Borgo Medioevale di Paravicino d'Erba (Como), l'Oliveto in fascia lago di Torbole, Trento. Ma c'è anche il Teatro comunale di Novoli (Lecce) al dodicesimo posto o Villa Cavallini di Solcio (Novera) al sedicesimo. Gli italiani che hanno votato hanno davvero scelto i luoghi del cuore, lasciando da parte la ragione e, soprattutto, la fama. FONTE ACETOSAAnche per il primo posto sono state le ragioni del cuore a dettare legge. Cuori particolari questa volta, visto che è stato grazie a tutti i voti dei 1300 soci del Circolo Canottieri Aniene che la Fontana dell'Acqua Acetosa ha sbaragliato le classifiche con quasi 1.500 voti. Un tesoro dimenticato della Capitale: la Fonte dell'Acqua Acetosa è stata tra i monumenti più esaltati dal vedutismo del Settecento e dell'Ottocento, ma adesso è letteralmente affogata In mezzo al caos del traffico e dello smog. Per lei è già pronto un restauro di tutto rispetto. Si è già pronti a spostare la strada di cinque-sei metri pur di ricrearle intorno il vecchio parco. «Del resto questa zona era posizionata nella bellissima valle del pussino», ha detto Eugenio La Rocca, soprintendente di Roma, spiegando che la valle del Pussino prendeva il nome da Poussin, il pittore francese che la ritrasse in molti celebri dipinti. E Giovanni Malagò, presidente del Circolo, ha garantito: «Non è stata ancora calcolata bene la cifra che servirà per fare questo restauro. Potrebbe essere 3-400, forse 500 mila euro, ma noi ci impegneremo a finanziarlo». CHIESE, TEATRI. L'OSPEDALESebbene abbia vinto una fontana, va alle chiese la palma per la maggiore citazione tra i luoghi del cuore: sono state ben 3.483 quelle segnalate dagli italiani nel censimento. Quindi le fontane (1.555), poi le ville (1.457) e poi i castelli (1.035), accanto ai borghi, ai santuari, ai palazzi, alle rocche, agli oliveti, alle spiagge. Non sarà facile salvarli tutti dall'incuria e dall'indifferenza: «In realtà con questo censimento volevamo capire come indirizzare al meglio i nostri sforzi, venendo incontro alle esigenze e all'amore degli italiani», ha detto Marco Magnifico, direttore del Fai. Poi ha spiegato: «Ora cercheremo di impegnarci per tutti quanti. Abbiamo già cominciato dal Torchio e dal Mulino di Baresi, a Roncobello, il secondo classificato». Ma c'è un impegno del Fondo per l'ambiente italiano che ha dribblato tutte le classifiche: l'ospedale Niguarda. Grazie all'intervento del Fai il vecchio ospedale milanese non sarà più demolito, almeno per quanto riguarda il profilo prospettico e le Fontane. TUTTI IN MOSTRA E' durato poco più di quattro mesi il censimento emotivo del Fai. E adesso stanno già pensando a prepararne un altro, per il prossimo anno. «Nel frattempo di certo c'è che tutti i monumenti segnalati dagli italiani nel nostro censimento entreranno a far parte della lista dei monumenti visitabili durante le giornate di primavera del Fai», garantisce Marco Magnifico. Pronti con la guida: c'è la Chiesa della Madonna del Carmine di Vasto da correre a vedere. Ma anche la Chiesa di Santa Maria, a Pietra Uso Sogliano, in provincia di Forlì.