Una volta c'era la rottamazione delle auto, ora arriva quella degli alberghi. L'iniziativa è del ministro del Turismo Francesco Rutelli che ha messo in campo 50 milioni di euro per una vasta opera di ristrutturazione del sistema ricettivo italiano. Una iniziativa che punta a rilanciare il "prodotto turistico italiano", frenato da molte strutture ormai non al passo con i tempi. Rutelli conta sull'esperienza positiva realizzata da Spagna, Grecia e Dubai, un mercato che ha tratto grande beneficio dal miglioramento delle strutture. In più, c'è da recuperare, secondo alcuni esperti del settore, l'immagine italiana, che all'estero avrebbe avuto un brusco ridimensionamento. Ecco perché è scattato un allarme turismo: il nostro Paese, inoltre, rischia di perdere l'opportunità del turismo golfistico sul quale proprio Spagna e Grecia hanno investito molto con grandi ritorni economici. Ma c'è da "riconquistare" anche gli italiani, che per le ferie sembrano meno attratti dall'estero e preferiscono scegliere sedi nazionali. Un'opportunità a cui non può sottrarsi la Sardegna che tra mare, zone interne e enogastronomia ha molte carte in regola per cercare di rilanciare la propria immagine. Ecco perché serve rinnovare le strutture ricettive. I numeri. La "rottamazione" dovrebbe prevedere la qualificazione delle strutture e la promozione dell'integrazione fra le imprese. Si vorrebbe così superare l'eccessiva stagionalità degli hotel italiani, il basso livello tecnologico e la rigidità commerciale. Oggi in Italia ci sono 33.518 alberghi che offrono 1.011.773 camere e 1.999.729 posti letto. Ancora pochi sono gli hotel a cinque stelle (216), sono invece 3.454 quelli a quattro, 16.148 a tre, 8.283 a due e 5.417 a una stella (fonte Federalberghi). «Quella del governo, dice Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi, «è una buona proposta. E si tratta soprattutto di soldi molto graditi. Dopo tanti anni di oblio, la finanziaria ha previsto una serie di importanti iniziative per il settore: la detraibilità dell'Iva congressuale e la questione dei canoni demaniali. Rimane la qualificazione degli alberghi. Se da un lato il Governo non mette mano alle aliquote Iva alberghiere (che in Italia sono al 10 contro il 5,5 della Francia e il 7 della Spagna), dall'altra mette notevoli risorse per ristrutturare gli alberghi. Si tratta di un importante provvedimento per il nostro settore».
Proposta di Rutelli: rottamazione per gli alberghi
Il ministro del Turismo Francesco Rutelli ha lanciato un piano per ristrutturare il sistema ricettivo italiano con 50 milioni di euro. L'obiettivo è rilanciare il "prodotto turistico italiano" e recuperare l'immagine del Paese all'estero. La Sardegna è considerata un'opportunità per rilanciare la propria immagine grazie alle sue caratteristiche naturali e enogastronomiche. In Italia ci sono 33.518 alberghi con 1.011.773 camere e 1.999.729 posti letto, ma solo 216 sono a cinque stelle. Il governo ha previsto una serie di iniziative per il settore, tra cui la detraibilità dell'Iva congressuale e la questione dei canoni demaniali.
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