IL DIBATTITO aperto da La Nazione sul ruolo di Firenze come polo di innovazione culturale pone sul tappeto una serie di questioni rilevanti. Firenze, come le altre grandi città d'arte in Italia e nel mondo, si trova ad affrontare i problemi relativi alla fruizione, tanto intensa da poter parlare di sfruttamento, del proprio patrimonio artistico senza avere al contempo la possibilità di accedere ai mezzi logistici e alle risorse finanziarie che necessiterebbero. Occorre dunque uno sforzo istituzionale congiunto che veda il governo nazionale protagonista insieme agli enti locali nel definire politiche per favorire un turismo culturale che si trasformi in occasione di sviluppo per il territorio. In questo contesto l'attenzione del ministro dei Beni e delle Attività Culturali Francesco Rutelli è stata in questi primi mesi costante e si è tradotta in una significativa presenza a Firenze in occasioni rilevanti, tra cui voglio ricordare, oltre a quella odierna dell'inaugurazione di Pitti immagine, la cerimonia dello scorso novembre per la ricorrenza del quarantesimo anniversario dell'alluvione, e in una specifica delega affidata a chi scrive relativa ai rapporti tra il Ministero e la Toscana. L'attenzione e la presenza si sono poi sostanziate in atti concreti: l'Opificio delle Pietre Dure ha visto riconosciuta, con la piena collaborazione dei governi locali e di quello nazionale, la propria rilevanza che travalica i confini nazionali e valorizzata la propria dignità attraverso una nuova definizione della fisionomia giuridica che ne esalta l'autonomia; la Biblioteca Nazionale, che a sua volta con la riorganizzazione del Ministero avrà uno status di grande autonomia, ha visto alfine stanziare i finanziamenti attesi da tempo per gli interventi strutturali necessari a garantire la sicurezza dei volumi e la fruibilità degli spazi. Ancora, è in corso un proficuo dialogo con la Regione per la definizione dell'Accordo di Programma Quadro sulla cultura, mentre è in fase di conclusione l'intesa per il piano di indirizzo territoriale con valenza paesaggistica riguardante l'intero territorio regionale. In questo quadro si iscrive la cerimonia odierna di Pitti immagine, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio Rutelli; quella di Pitti è l'immagine suggestiva e simbolica di questa città, dove in luoghi che un tempo furono fortezze protette dagli attacchi esterni si dà, oggi, voce a idee, progetti e sogni. E si disegna la società del futuro. Sottosegretario ai Beni Culturali