Nello storico palazzo di Cordusio E con un omaggio alla città, raccontata da una ventina di foto di Gianni Berengo Gardin, Davide Bramante, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Daniele Dainelli, Maurizio Galimberti, Paolo Ventura, che Unicredit ha aperto lo Spazio Milano: una saletta vetrata allingresso della sua sede centrale, lo storico Palazzo del Credito Italiano (1901) in Piazza Cordusio, destinata ad accogliere esposizioni e incontri legati al panorama cittadino. La mostra organizzata in collaborazione con Contrasto e inaugurata ieri sera da Alessandro Profumo, amministratore delegato Gruppo Unicredit e da Roberto Nicastro, amministratore delegato Unicredit Banca è solo un tassello della strategia a tappeto messa in atto dal gruppo nei confronti dellarte contemporanea, soprattutto italiana. Da un paio danni, tramite una commissione presieduta da Walter Guadagnini, Unicredit si è impegnata nellacquisizione di una raccolta di opere dagli anni '80 a oggi (con un occhio di riguardo per la fotografia e i giovani) che ha appena raggiunto quota 500; distribuita in tutte le sue sedi, visibile online (www.unicredit.it) e rimpolpata, dopo la recente unione, da un bel nucleo di lavori di proprietà del Gruppo tedesco HVB. Una prima selezione ha debuttato a fine '05, con la mostra "Per esempio" al Mart di Rovereto, che, insieme al Castello di Rivoli, gode di un lauto finanziamento Unicredit. A Milano, a beneficiare stabilmente del sostegno del Gruppo è insieme alla Filarmonica della Scala la Fondazione Arnaldo Pomodoro. Nel 2006, Unicredit ha contribuito anche al ciclo dincontri "Perché non parli?" allo Spazio Oberdan, promosso dal progetto inContemporanea della Provincia. Spazio Milano, piazza Cordusio 3, lunedì-venerdì ore 8.30-16.15, fino al 15 febbraio