Sono stati apposti i sigilli al cantiere edilizio in Viale Sant'Avedrace a Cagliari, accanto alla Grotta della Vipera, in un'area che, secondo la Regione, rientra tra quelle vincolate dal Piano Paesaggistico nell'ambito del Parco archeologico Tuvumannu-Tuvixeddu. Nei prossimi giorni la Giunta è pronta a deliberare anche l'esproprio dell'area. I funzionari del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale hanno così sospeso, di fatto, i lavori edilizi ed è stata inviata una comunicazione di reato alla Procura della Repubblica di Cagliari. Verifiche annunciate anche per gli altri lavori all'interno del Parco e in altre zone della Sardegna. CAGLIARI - Le iniziative sono state annunciate dal presidente della Regione che ha ricordato che "nei giorni scorsi è stata istituita la Commissione paesaggistica che deve individuare quei beni che non vincolati dal PPR. Abbiamo comunicato all'impresa Cocco e al Comune di Cagliari - ha spiegato Renato Soru - la proposta di nuovi vincoli e che la Regione aveva avviato il procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico per l'area interessata ai lavori, secondo quanto previsto dal Codice Urbani. Questo fatto - ha chiarito Soru, affiancato dagli assessori dei Lavori Pubblici, Carlo Mannoni, dell'Ambiente, Cicito Morittu, e Urbanistica, Gian Valerio Sanna - ha fatto scattare la sospensione dei lavori per 90 giorni. Un precetto che non è stato rispettato dall'impresa. Di qui i sigilli al cantiere e la segnalazione di reato alla Procura". Il presidente della Regione ha sottolineato che in viale Sant'Avendrace era stato demolita una costruzione che aveva messo in luce delle grotte, "ricordando alla città che dietro un muro di cemento esiste un Parco nascosto da una serie di edifici". Per l'assessore Carlo Mannoni, "il Comune di Cagliari, interpellato attraverso il funzionario preposto, avrebbe dovuto vigilare e invece non lo ha fatto". Non è la sola iniziativa che la Regione intende intraprendere nell'area del Parco di Tuvixeddu-Tuvumannu. Già domani, la Forestale andrà a verificare lo stato di fatto e chiederà gli atti e le autorizzazioni dei lavori sul Parco di Tuvixeddu a Cagliari, quindi i controlli verranno estesi ad altre aree della Sardegna. Si tratta di un intervento nell'ambito di una "task force" per la vigilanza urbanistica e il controllo di eventuali abusi edilizi che costituirà il braccio operativo della Regione a tutela del Piano Paesaggistico della Sardegna, approvato lo scorso 25 maggio. "La task force sarà composta dagli uomini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione, che accentueranno - ha spiegato l'assesore regionale dell'Ambiente, Cicito Morittu - l'aspetto della verifica di eventuali abusi edilizi, e dai funzionari dell'Ufficio di Tutela del Paesaggio che lavoreranno in sinergia". Così, dopo i sigilli al cantiere di viale Sant'Avendrace, anche i lavori sull'area del Parco di Tuvixeddu, in via is Maglias a Cagliari, potrebbero presto subire lo stop dalla Regione. La sospensione viene sollecitata in attesa della verifica della compatibilità delle concessioni edilizie rilasciate prima dell'approvazione del Piano Paesaggistico Regionale. "A seguito dell'approvazione del PPR, che ha una nuova sensibilità in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio - ha detto Soru - è nostro dovere riconsiderare la possibilità di edificazione a Tuvixeddu, dove un Parco urbano rischia di diventare un parco condominiale, chiuso nella parte inferiore da un cantiere edilizio in viale Sant'Avendrace (bloccato oggi dalla Forestale, ndr), nella parte superiore dai lavori in Via Is Maglias e con l'unico accesso da via Falzarego". In sostanza viene chiesto al Comune di Cagliari l'elenco delle concessioni edilizie, sia quelle dopo l'approvazione del PPR (ve ne sarebbe una risalente all'agosto 2006) sia quelle ancora da rilasciare. "Stiamo ragionando se espropriare alcune aree dichiarandone il notevole interesse pubblico - ha sottolineato Soru - e stiamo richiedendo una nuova conferenza dei servizi per discutere con i privati". I lavori potrebbero proseguire nell'area già compromessa della vecchia cementeria, già rasa al suolo, mentre, in attesa dell'allargamento e precisazione del vincolo e dopo le verifiche della Forestale (che partiranno domani), le opere a Tuvixeddu potrebbero essere sospese e le aree espropriate. In particolare, l'assessore dell'Urbanistica, Gian Valerio Sanna, ha specificato, anche in una circolare, che, "nel caso in cui nel complesso dei lavori vi siano delle concessioni edilizie ancora da rilasciare e che vadano subordinata al PPR, tutti i lavori (quindi anche le autorizzazioni rilasciate prima dell'approvazione dei nuovi vincoli) devono essere rinnovati e rivisti"