Il presidente della Provincia: "Non deve essere solo ente erogatore" "Nel cda persone esterne ai partiti" Il modello da seguire è quello di Siena nel suo rapporto con il Monte dei Paschi Lidentikit: alta professionalità e condivisione del protocollo con gli enti -------------------------------------------------------------------------------- Mentre il vecchio consiglio di amministrazione della Fondazione Carige si congeda, la politica indica i criteri di scelta che orienteranno il prossimo. E il presidente della Provincia di Genova Sandro Repetto a chiedere con forza che la Fondazione si attenga maggiormente in futuro al suo ruolo di azionista di riferimento della banca Carige, e non assolva soltanto al suo compito - peraltro fondamentale - di ente erogatore. Vincenzo Lorenzelli, presidente in carica (fino al 2011) del vertice dellente, saluta i suoi dieci consiglieri. Alcuni li ritroverà la prossima settimana, quando il consiglio di indirizzo si riunirà per nominare il nuovo cda. Altri verranno sostituiti. E proprio allindirizzo va il pensiero di Lorenzelli che non entra ovviamente nel merito della partita, ma si limita a una riflessione che trova piena condivisione nel salone nobile del palazzo di via Dante. «Assistiamo a una girandola di nomi - spiega Lorenzelli allinizio dei lavori - ma sembra che ci si dimentichi il fatto che la scelta dei nomi è di competenza esclusiva del consiglio di indirizzo». Statuto alla mano, infatti, per presentare la lista di dieci nomi sono necessarie le firme di almeno nove consiglieri dindirizzo. Altrettanto ovvio, però, che la politica faccia valere il suo peso allinterno di un consiglio, quello di indirizzo, che esprime membri indicati dagli enti locali. I nomi? Per il momento la solita, stucchevole girandola. La verità è che la lista vera, come in tutte le altre precedenti occasioni, arriverà al voto lunedì mattina. «Nomi? Non ne abbiamo assolutamente parlato - spiega a Repubblica il presidente della Provincia Sandro Repetto - Abbiamo invece iniziato con il sindaco Pericu e il presidente della Regione Burlando una riflessione di merito che riteniamo molto importante, quella sul futuro della Fondazione che secondo noi dovrà essere non solo quella di ente erogatore, ma anche di azionista di riferimento della banca». Una richiesta precisa nel momento in cui la banca appare nuovamente sotto attacco. «Lobiettivo è quello di pervenire alla costruzione di una squadra che possa davvero incidere sulle scelte future dellistituto - continua Repetto - Non che la squadra uscente non lo fosse, ma si avverte a nostro avviso limpressione di imprimere unaccelerazione al ruolo di azionista, fondamentale come peraltro quella di ente erogatore». Nessuna rivoluzione, continua il leader della Provincia. Il ragionamento interno agli enti locali "azionisti" della Fondazione è nata da tempo con la firma del protocollo che ha riportato serenità allinterno di un ente che si era spaccato con durezza negli anni passati. «Credetemi, non abbiamo ancora parlato di nomi - precisa Repetto - Anzi, io ritengo che si debba puntare su persone al di fuori delle logiche di partito. Rifiuto la formula simile a quella di una squadra di calcio 4-3-3. Alla Fondazione servono persone che siano in grado, con le loro specifiche competenze, di favorire lo sviluppo ulteriore dellente». Il presidente va oltre e indica anche un modello da seguire, quello di Siena nel suo rapporto con il Monte dei Paschi. «La banca non è solo un patrimonio bancario, è un patrimonio di tutti, del territorio, della comunità - dice Repetto - Per questo dobbiamo arrivare alla definizione di una squadra condivisa che colga appieno le nuove sfide». Il profilo del nuovo consigliere è già deciso. «Alta professionalità e condivisione dello schema partito dal protocollo firmato con gli enti locali» sancisce Repetto che indica anche i possibili nuovi interventi della Fondazione. «Non ho mai abbandonato lipotesi che le fondazioni possano intervenire anche nelle infrastrutture - dice - Se ora abbiamo di fronte un piano privato per il terzo valico, perché non possiamo pensare anche a loro?»