Se nè andato lultimo grande della Firenze del '900 ma a salutarlo non cera la sua città. Mancava il respiro della cittadinanza, di chi si riconosce in unappartenenza culturale che viene da lontano. E così solo uno stretto tributo di affetti ha accompagnato ieri lestremo addio al poeta, studioso e critico darte Alessandro Parronchi, scomparso sabato alletà di 92 anni. Nella Chiesa della Santissima Annunziata non cera la città che sa di aver perso una delle maggiori voci della poesia del '900 a salutare «lultimo cavaliere delle lettere, dallalta figura imperturbabile e regale» come ha detto tra le lacrime lamico e docente di letteratura italiana Marino Biondi, ma la cerchia degli amici, di colleghi e allievi, oltre alle presenze ufficiali del vicesindaco Giuseppe Matulli con il gonfalone di Firenze e il suono delle chiarine e al rettore dellAteneo fiorentino Augusto Marinelli. Una cerimonia poco affollata, caratterizzata dal calore delle testimonianze di quanti come Enrico Ghidetti, altro docente di letteratura italiana, e Luciano Bellosi studioso di arte medievale, hanno sottolineato la perdita di Parrocchi «figura e voce aristocratica, raffinata della nostra cultura», lultimo sopravvissuto dopo il poeta Mario Luzi, Piero Bigongiari, Carlo Betocchi e il critico Luigi Baldacci, tanto per citare alcuni dei suoi illustri sodali. Frammenti di ricordi per la sua attività poetica, la luce della sua generosa amicizia, la sua professione di storico dellarte anticonvenzionale e appassionato, uno dei massimi esperti di Donatello e Michelangelo, nei commossi saluti degli amici della sua lunga stagione di vita. Affetti vicini, testimoniati dalla presenza del vecchio amico e pittore Gianni Borgianni, oltre che dallorganizzatrice di "Leggere per non dimenticare" Anna Benedetti, dal docente di estetica Sergio Givone.
IL FUNERALE Ultimo addio a Parronchi fiorentini distratti
Alessandro Parronchi, poeta, studioso e critico d'arte, è scomparso a 92 anni. La cerimonia di addio nella Chiesa della Santissima Annunziata è stata caratterizzata dal calore delle testimonianze di amici, colleghi e allievi. Parronchi è stato descritto come figura e voce aristocratica della cultura italiana, lultimo sopravvissuto dopo il poeta Mario Luzi. La sua attività poetica, la sua generosa amicizia e la sua professione di storico dell'arte anticonvenzionale sono state ricordate. La cerimonia è stata organizzata con la presenza del vicesindaco di Firenze, del rettore dell'Ateneo fiorentino e di altri personaggi.
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