Non si è ancora svolta la conferenza di servizi del Genio civile per approvare le modifiche A luglio vennero alla luce conci di tufo e la Soprintendenza ai Beni culturali impose lo stop Dei trentatré posteggi inseriti nel piano finora ne sono stati realizzati solo sei -------------------------------------------------------------------------------- Le ruspe non sono ancora rientrate in azione. Gli operai fanno quel che possono, lavorando da ormai tre mesi in quel pezzo di piazza dove è possibile scavare. Di fatto, però, come ammette la stessa impresa, la Gecopre, i lavori sono fermi. I tempi per la consegna del parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele Orlando, il primo realizzato in project financing, si allungano. Il cantiere, inaugurato a maggio, è paralizzato e cresce lira di residenti e commercianti della zona. A luglio scorso le ruspe portarono alla luce alcuni conci di tufo: si pensò si trattasse dei resti dellantica cinta muraria della città, il bastione Aragona. La Soprintendenza ai Beni culturali impose una verifica e i lavori subirono uno stop. A fine novembre la soluzione: limpresa ha progettato una modifica che salva i reperti, facendo perdere una trentina di posti auto. Sembrava tutto risolto, con Comune, Soprintendenza e ditta daccordo sulla soluzione trovata. Mancava solo lultimo passaggio formale, una conferenza di servizi con il Genio civile per benedire la modifica. Doveva essere convocata prima di Natale, ma la data è slittata. Lincontro si terrà entro la fine di gennaio, ma i tempi per la consegna del posteggio sembrano destinati ad allungarsi. «Tre mesi di stop non sono pochi - dice il direttore dei lavori lingegnere Paolo Ciarrocca, della Gecopre - non appena potremo tornare a scavare, speriamo di recuperare in fretta il tempo perduto. Abbiamo lavorato in piena sinergia con il Comune ma ci sono dei tempi tecnici, più lunghi del previsto, che ci stanno rallentando. Se la conferenza di servizi si svolgerà nel giro di pochi giorni, entro fine gennaio potremo tornare a lavorare a pieno regime». Dei trentatré progetti inseriti nel piano posteggi del Comune finora ne sono stati realizzati solo sei: via Serradifalco, via Zisa, via Fattori, via Schillaci a Sferracavallo, via Saline e via Ernesto Basile. Questultimo, il più grande in città con 1.072 posti, è pronto da mesi, ma chiuso per problemi burocratici. Dovrebbe gestirlo lAmat, ma la società comunale sembra non aver ancora trovato un accordo con lamministrazione. Fino a due giorni fa il più grande posteggio cittadino era invaso dagli stand Fiera di Natale del Cidec. Inutilizzato, si è trasformato in un gigante parco giochi per il periodo festivo. Anche un altro posteggio, quello di via Schillaci a Sferracavallo, 154 posti auto a raso, è del tutto abbandonato. Nessuno lascia lauto lì, solo ogni tanto si trasforma in un campo di calcio per ospitare le partite dei ragazzini della zona. Antonio Terrasi era proprietario di una parte del terreno sopra il quale è stato realizzato il posteggio. «Mi hanno espropriato quello che era mio - dice - per realizzare unopera inutile, Il parcheggio non è comodo e nessuno lascerebbe lì la proprio auto. Mi hanno tolto il terreno, senza che ce ne fosse alcun reale bisogno». Quelli di via Umberto Giordano, via Arimondi, piazza Principe di Camporeale e piazzale Mario Francese sono fermi perché i privati si sono ritirati. Mentre procedono e, assicurano dal Comune sono in fase avanzata, le gare dappalto per la realizzazione dei posteggi di piazza Sturzo e piazza Giulio Cesare. Il primo sarà sotterraneo a quattro livelli, mentre quello della stazione sarà multipiano e potrà ospitare 325 posti macchina. Entrambi i cantieri, secondo le previsioni dellamministrazione comunale, dovrebbero partire entro il 2007.