La mappa dei tesori nascosti e bisognosi di aiuto disegnata dal Fai nel primo censimento dei beni artistici italiani che hanno urgente necessità di essere recuperati e salvaguardati riserva molte sorprese. È la Fontana dell'Acqua Acetosa, a Roma, il «luogo del cuore» più votato dagli italiani nel sondaggio sull'«ltalia da non dimenticare» promosso dal Fai, il Fondo per l'ambiente presieduto da Giulia Mozzoni Crespi. La storica fontana romana (che ha ricevuto 1.467 voti) tornerà all'antico splendore attraverso la sottoscrizione promossa dal Circolo Canottieri Aniene, che, in accordo con la sovrintendenza ai Beni culturali, restaurerà il monumento, uno tra i più ritratti dai pittori vedutisti del 700 e '800, ormai soffocato dal traffico della capitale. Al secondo posto della graduatoria c'è il Mulino di Baresi, vicino a Bergamo, e, quindi, Villa Arconati a Bollate. Grazie al censimento, inoltre, l'ospedale Niguarda di Milano non sarà più demolito: «Almeno per quanto riguarda l'asse prospettico e le fontane», assicura il direttore del Fai Marco Magnifico. I dati, presentati ieri a Roma, hanno fatto registrare oltre 25mila segnalazioni, che riguardano principalmente chiese (3.483), fontane (1.555), ville (1.457). La campagna ha l'obiettivo di segnalare i monumenti e paesaggi da tutelare. «Ogni segnalazione- afferma il vicepresidente del Fai Vittorio Ripa di Meana- è una dichiarazione d'amore per un luogo, una chiesa, un monumento, un paesaggio da mettere in cima alla lista dei progetti futuri di manutenzione e restauro». Segno di un'accresciuta sensibilità artistica è il «plebiscito» ottenuto dalla Fontana dell'Acqua acetosa, alle pendici del quartiere Parioli, da tempo oggetto di una vera mobilitazione di associazioni e comitati di cittadini. «Per questo autentico tesoro dell'architettura sono state raccolte molte firme- osserva il sovrintendente ai monumenti romani, Eugenio La Rocca-, è stata una scelta straordinaria ed oculata. Esiste già un progetto di massima per il restauro. La fontana sarà ripulita e verranno rigenerate le condutture. Con 300 mila euro e l'aiuto degli sponsor il gioiello architettonico sarà salvato e restituito alla città». Ne servono altri 200 mila per spostare la sede stradale dalla fontana fatta costruire nel 1613 da papa Paolo V. Nella «top five» compare pure il «Torchio e il mulino di Baresi» a Roncobello, in provincia di Bergamo che ha ottenuto 1.299 segnalazioni. Medaglia di bronzo per «Villa Arconati» a Bollate in provincia di Milano (593 segnalazioni), seguita dal teatro Aycardi di Finalborgo, in provincia di Savona (585) e dal santuario del Cannine di San Felice del Benaco, vicino a Brescia (523). «Il Fai opera nell'interesse dei cittadini: la conoscenza del nostro patrimonio fa riacquistare i valori identitari e nazionali - evidenzia Giulia Mozzoni Crespi-, l'arte e la cultura italiana non sono nate nel 1870. Esistevano già nel Rinascimentp e dalle corti dei principi si irradiavano al mondo». E' dalla collaborazione con istituzioni ed enti privati che è nato il piano degli itinerari culturali tematici. La Conerenza episcopale, per esempio, ha spalancato le porte di 35 sagrestie dell'Emina Romagna per consentire di ammirare preziosi arredi del '700, affreschi, statue lignee, splendidi schienali della fine del XVI, tele commissionate a grandi pittori come Luca Giordano. A Roma, poi, è diventato possibile visitare, oltre alla Villa Gregoriana, la chiesa e il convento di Santa Maria dell'Umiltà, capolavori del barocco romano, ricoperti di marmi pregiati e statue di stucco realizzate da Antonio Raggi, allievo del Bernini. Fa parte del complesso anche un refettorio, un agrumeto e un giardino segreto, «L'Italia, come il vaso di Pandora, nasconde misteri e meraviglie - spiega Marco Magnifico -, la pioggia di segnalazioni dimostra l'attenzione per chiese, monumenti e opere d'arte. Nel nostro paese, purtroppo, c'è minore sensibilità per il paesaggio, il pubblico che ha votato (tramite coupon o via e-mail) è composto soprattutto da persone tra i 30 e i 40 anni. I più sentimentali, i più facili ad emozionarsi sono gli uomini Frammenti della memoria e del sentimento, che rappresentano le nostre radici, l'appartenenza ad un territorio». Prossimo appuntamento con il Fai il 14 novembre nella capitale. In occasione del primo convegno nazionale il Fondo per l'ambiente consegnerà ufficialmente a Carlo Azeglio Ciampi i risultati della campagna di sensibilizzazione diretta ai sindaci e alle sovrintendenze coinvolte nella segnalazione dei «luoghi del cuore».
Il Gotha dei gioielli dimenticati
Il Fondo per l'ambiente (Fai) ha lanciato un censimento dei beni artistici italiani che hanno bisogno di essere recuperati e salvaguardati. La mappa dei tesori nascosti e bisognosi di aiuto ha rivelato molte sorprese, tra cui la Fontana dell'Acqua Acetosa a Roma, che è stata votata come il luogo del cuore più votato dagli italiani. La fontana sarà restaurata grazie alla sottoscrizione promossa dal Circolo Canottieri Aniene. Al secondo posto c'è il Mulino di Baresi a Roncobello, in provincia di Bergamo, e poi Villa Arconati a Bollate. Il censimento ha registrato oltre 25mila segnalazioni, che riguardano principalmente chiese, fontane e ville.
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