II Campidoglio gratis fa tendenza Lunghe file anche davanti alle Scuderie del Quirinale per la mostra sulla Cina Grande afflusso di romani e turisti nel primo giorno di visite guidate al Palazzo Senatorie PRIMI cittadini per un giorno. Così si sono sentiti, ieri, i tanti romani che hanno provato l'ebbrezza di affacciarsi dal piccolo balcone dello studio del sindaco di Roma, a picco sui Fori Imperiali. Una grande emozione ma non l'unica di una domenica tutta all'insegna della cultura e dei musei. A conferma dei dati recentemente diffusi da Zètema, la società che gestisce i musei civici della Capitale che hanno visto nel 2006 un aumento dei visitatori del 50 per cento rispetto al 2005, la voglia di cultura a Roma non si placa. Anche l'ultima domenica di vacanze natalizie ha registrato la stessa tendenza, nei musei sempre nel mirino dei turisti, come i Musei Vaticani, ma anche laddove la giornata offriva opportunità speciali. Protagonista indiscussa la visita guidata nel cuore pulsante della Capitale, nel Palazzo Senatorio del Campidoglio, attuale sede del Comune, che ogni prima domenica del mese aprirà per tutto il 2007 le sue porte al pubblico. Naturalmente gratis. Nelle altre edizioni della manifestazione sono state tra le 800 e 1000 le persone che ogni domenica si sono messe in fila e anche questa volta i numeri sembrano essere gli stessi. Ieri, già alle otto e trenta, un folto gruppo di persone, ben mezz'ora prima dell'apertura, attendeva con impazienza l'inizio del tour, che è così partito in anticipo. Il secondo gruppo, invece, è partito alle 9,15 dall'atrio, ma l'accoglienza vera e propria è avvenuta nel Salotto dell'Orologio, l'anticamera dello studio del primo cittadino, dove gli ospiti illustri firmano l'Albo d'onore, il cosiddetto «libro d'oro». Qui sono passati Indirà Gandhi, il reali di Spagna Juan Carlos e Sofia, Nelson Mandela, Bill e Hillary Clinton, solo per citarne alcuni. La tappa successiva è lo studio: i visitatori si sono guardati un po' intorno, agli arredi in broccato verde stile Luigi XIV e in molti casi hanno lanciato un'occhiata furtiva sulla scrivania di Veltroni, perché quello che si scorge tra libri e fogli, seppur messi in ordine da chi sa di ricevere visite, è sempre una rivelazione. È balzato agli occhi un libro, quello dello scrittore sardo Salvatore Niffoi, «La vedova scalza», vincitore dell'ultima edizione del premio Campiello. Poi, solo due per volta, si è giunti al balconcino, l'unico di tutto il Palazzo Senatorio con una vista mozzafiato sui Fori. Pochi minuti dopo un salto nel presente, nella Sala delle Bandiere, dove abitualmente si riunisce la Giunta comunale e in Aula Giulio Cesare, la sala del Consiglio Comunale, dove qualcuno si è seduto per pochi attimi tra gli spanni dei consiglieri. Con il passetto il gruppo è arrivato in Protomoteca: sono appena le 9,30 ma il viaggio sta già per finire. Da qui si è passati nella nuova ala del Palazzo dei Conservatori, dove sotto la te-ca progettata dall'architetto Aymonino, troneggia il Marc'Aurelio, da sempre simbolo della romanità. Non sono neanche le 10 ma di tempo sembra esserne passato tantissimo: dalla Roma della res pubblica a quella imperiale, da quella medievale a quella rinascimentale di Michelangelo e infine un salto nel futuro con la nuova area. Tutti soddisfatti. Ma se alle 10 di una domenica mattinata domenicale abbastanza fredda e senza sole una visita culturale è appena finita, molte altre ne stanno per iniziare in città. Alle 11 la fila davanti alle Scuderie del Quirinale era già molto lunga e occupava gran parte del piazzale dell'ingresso. In questo caso ad attirare tanti visitatori l'esposizione sulla Cina, allestita nella Capitale solo per pochi giorni ancora.