La piattaforma informatica è stata realizzata con finanziamenti del Miur e dall'anno scorso l'"Atlante dei beni culturali di Terra di Lavoro" è realtà. Ma l'opera non è compiuta: ora il sistema va riempito di contenuti e, per poterlo fare, la Seconda Università di Napoli ha siglato una convenzione con la Provincia di Caserta. L'iter burocratico è stato perfezionato a fine dicembre ed entro questo mese diventerà operativa la commissione tecnico-scientifica composta dalla preside e da altri due docenti della facoltà di Lettere e, per l'ente di corso Trieste, dagli assessori alla Cultura, al Turismo, all'Università e alla ricerca scientifica. Chi oggi intende utilizzare il servizio, consultando il sito www.atlantebeniculturali.unina2.it, ha a disposizione innanzitutto diverse chiavi di ricerca: per beni, per immagini, per raccolte museali, per notizie (bibliografia, archivio e così via). In più sono stati già elaborati alcuni itinerari (Capua romana, Capua medievale, percorso d'altura, passeggiata liberty, siti reali). Ma - ed è una delle possibilità che differenzia questo dai siti dei singoli Comuni - l'utente è in grado anche di creare da solo il percorso che preferisce, per scopi turistici o magari per esigenze di studio: ad esempio, può visitare tutti i monumenti realizzati sotto l'imperatore Adriano o cercare i musei della provincia, ricevendo - basta un clic su altre finestre - informazioni utili su dove soggiornare o su come raggiungere una certa località. "Oltre a elaborare e creare il sistema, che è stato poi il lavoro più arduo - spiega la preside di Lettere Stefania Gigli Quilici - il finanziamento del Miur ci ha consentito di inserire parte dei dati di alcune città, come Capua, Caserta, Curti, Casaluce, Dragoni, Marcianise, Aversa, Piedimonte Matese". Occorrono, quindi, nuove risorse per andare avanti: "Apprezzabile lo sforzo della Provincia di Caserta che si è mostrata da subito sensibile - dice la Gigli Quilici -. Abbiamo chiesto inoltre l'attenzione della Regione, nella convinzione che il progetto è valido e che la piattaforma possa essere estesa ai beni culturali di tutta la Campania". Passando al ruolo della Provincia, "l'ente - è l'assessore Lucia Esposito a parlare - ha stanziato 30mila euro che saranno messi a disposizione, come cofinanziamento, dei Comuni interessati a essere inseriti nel sistema. Mettendo insieme piccole risorse, infatti, si possono raggiungere importanti obiettivi".