Le luci e il problema sicurezza. Lobefaro: «Subito i controlli» È una piazza quasi discosta e meno famosa di altre. Ma vanta la chiesa di San Pietro in Vincoli con il suo michelangiolesco Mosè, la facoltà dì Ingegneria dell'università «La Sapienza», e lì accanto la sede dell'Istituto del restauro e il Nucleo operativo dei carabinieri. E una volta abitava, al di sopra della scalinata che unisce la piazza con via Cavour: Lucrezia Borgia. Che avrebbe detto, oggi, affacciandosi su quei gradini, l'antica dama romana? Perché il degrado di San Pietro in Vincoli e dintorni è stato più volte denunciato. Anche la scalinata, transennata per lungo tempo e finalmente riaperta, non essendoci abbastanza vigilanza e controlli si è presto trasformata in un dormitorio d'inverno e in una «latrina», così dice chi abita nei pressi, d'estate. «Non si possono sempre fare interventi drastici o polizieschi - afferma Brigida Rossi, che vive in via delle Sette Sale - Ma dispiace che un posto dove arrivano tanti turisti abbia questa proliferazione di bancarelle, problema un po' di tutta la città, e tanta sporcizia. Oltre a tutto - aggiunge - questo luogo come il contiguo colle Oppio di giorno è affollatissimo e pieno di traffico, e dopo le otto di sera, vuoto e in abbandono». Denunce o promesse di rimedi, si sono succeduti nel corso degli anni. Qualcosa è stato fatto, compresa la chiusura dei cancelli del colle Oppio la sera, ma la situazione continua ad essere drammatica. E soprattutto chi vi vive avverte un gran senso di insicurezza. «I problemi, è vero, sono i soliti: pulizia, decoro e più illuminazione. - ammette la presidente del consiglio del I municipio Letizia Cicconi - Anche qui, come è già stato messo in programma per l'Esquilino, bisognerebbe provvedere a cambiare le luci ed a moltiplicarle». «A me segnalazioni dirette di degrado non sono più arrivate -afferma il presidente del I municipio Giuseppe Lobefaro - Certo è un luogo dove vanno molti turisti e quindi va sicuramente tutelato di più. Ci vorrebbe maggior sorveglianza, ma se mi arrivano delle indicazioni, mi attiverò subito per risolvere il problema». I furgoni senza licenza? «Farò fare un controllo dai vigili - promette Lobefaro - Ma sicuramente rientreranno nel discorso del sindaco che vuole allontanare i camion-bar dalle zone archeologiche». Fino a poco tempo fa lungo la scalinata c'erano anche dei cartoni che costituivano la casa di un «barbone», adesso, però, sono spariti. Mentre non sono spariti gli ambulanti abusivi. «Non sono occupate da queste strutture inutili come i camion-bar solo le piazze che da sempre sono nell'occhio del ciclone - afferma Vivia-na Piccirilli Di Capua, dell'Associazione abitanti centro storico - Perché anche angoli di pregio come San Pietro in Vincoli non sono assolutamente tutelati. Come ha detto bene Walter Veltroni, l'unica soluzione è farli sparire dal centro storico».