La proposta dell'assessore regionale al Lavoro Santi Formica LIPARI Dal 30 novembre non si scava più. Da quasi due mesi è cessata l'esportazione, in gran parte del mondo, della pomice di Lipari. La Pumex, azienda eoliana che da quasi un secolo provvedeva a raffinare e quindi spedire quel prodotto lavico definito come «il talco del vulcani», ha chiuso. Ha bloccato mulini e abbassato le saracinesche spedendo a casa circa cento tra dipendenti ed operai, a parte quanti lavoravano nell'indotto. Tutti posti in mobilità, ancora per qualche mese, prima di essere licenziati in tronco. Ieri l'associazione "Ama le Eolie" ha organizzato quest'incontro dibattito fra le forze sociali azienda e politici eoliani tra cui il sindaco Mariano Bruno. Secondo l'assessore regionale al Lavoro Santi Formica «c'è la possibilità di impiegare, immediatamente, cinquantadue di quegli operai in strutture archeologiche esistenti nelle Eolie».
LIPARI Pumex, cento lavoratori in bilico "Mandiamoli nei siti archeologici"
La proposta dell'assessore regionale al Lavoro Santi Formica LIPARI Dal 30 novembre non si scava più. Da quasi due mesi è cessata l'esportazione, in gran parte del mondo, della pomice di Lipari. La Pumex, azienda eoliana che da quasi un secolo provvedeva a raffinare e quindi spedire quel prodotto lavico definito come il talco del vulcani, ha chiuso. Ha bloccato mulini e abbassato le saracinesche spedendo a casa circa cento tra dipendenti ed operai, a parte quanti lavoravano nell'indotto. Tutti posti in mobilità, ancora per qualche mese, prima di essere licenziati in tronco. Ieri l'associazione "Ama le Eolie" ha organizzato quest'incontro dibattito fra le forze sociali azienda e politici eoliani tra cui il sindaco Mariano Bruno. Secondo l'assessore regionale al Lavoro Santi Formica c'è la possibilità di impiegare, immediatamente, cinquantadue di quegli operai in strutture archeologiche esistenti nelle Eolie.
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