È la Fontana dell'Acqua Acetosa il «luogo del cuore» più votato dagli italiani per il primo censimento sull'Italia da non dimenticare, promosso dal Fai (il Fondo per l'Ambiente Italiano) e presentato ieri al Circolo Canottieri Aniene. Il Fai ha chiesto agli italiani «quel particolare luogo che abita nel cuore di ciascuno di noi». Hanno risposto in 25 mila e tra i monumenti romani la Fontana dell'Acqua Acetosa è risultata la più votata. Il monumento ha ricevuto 1.467 voti. Grazie all'impegno dei soci del Circolo Aniene, in accordo con la Sovrintendenza comunale, sarà restaurato un monumento tra i più ritratti dai pittori vedutisti del '700 e '800 e ora soffocato dalla città. E' stata una «sorpresa vedere la fontana dell'Acqua Acetosa al primo posto - ha commentato il Sovrintendente comunale ai Beni Culturali, Eugenio La Rocca -. Di solito si pensa ad opere più monumentali invece questa scelta è straordinaria e oculata, la fontana infatti è uno dei monumenti che più interessa la memoria collettiva e si trova in un luogo che è stato magico per secoli. Dal '600 in poi non c'è stato artista che non abbia descritto questo paesaggio davanti alla «vallata del pussino» che deve il nome al pittore francese Poussin che viveva a Roma e che tanto amava questo posto». Un luogo amato dai turisti di tutto il mondo. Anche dal principe Ludovico di Baviera che, nel primo Ottocento, fece porre a ridosso del monumento dei «Seditori". Il nome dell'Acqua Acetosa, la fontana lo deve ad una sorgente acidula che scaturiva nella zona di Tor di Quinto e che era nota fin dal '500 per le sue virtù diuretiche. Eugenio La Rocca ha poi confermato che già esiste un progetto di massima per il restauro: «Verrà consolidata la struttura in travertino della fontana, seguirà poi la ripulitura del monumento e l'intervento dell'Acea per rigenerare le condutture». E Giovanni Malagò, presidente del Circolo Aniene, ha dato le cifre di questa operazione di recupero: «Con 300 mila euro e l'aiuto di uno sponsor il monumento sarà salvato e restituito all'antico splendore». E ha specificato "Che ne servirebbero almeno 500 mila per un progetto di più alto livello che dovrebbe prevedere anche l'allontanamento della strada dalla fontana». Per una ricontestualizzazione del monumento, secondo una logica ottocentesca della zona, per la quale La Regina auspica la creazione di una parco intorno. I risultati dell'iniziativa sono stati presentati dal Sovrintendente Eugenio La Rocca, da Vittorio Ripa di Meana vice presidente Fai, da Giovanni Malagò presidente Circolo Aniene, da Marco Magnifico direttore Fai, da Valerio Neri consulente Fai per la Comunicazione e da Daniela Chiappetti consigliere Il Municipio.