IL CASO Sulla facciata della basilica sgorature marroni segnano lintonaco restaurato quattro anni fa Sono riemersi dal passato. Forse addirittura dal '700. Giorno dopo giorno hanno spinto, dallinterno, sulla facciata. Prima hanno messo fuori la testa, poi in alcuni casi un pezzetto di gambo. Arrugginiti come sono, lacqua piovana li ha trasformati in colore: un marrone ruggine che ha macchiato in più parti la facciata della chiesa di Santo Spirito: accanto allocchio del rosone, sopra le tre porte dingresso e tutto intorno. Chi li ha contati parla di «circa trecento teste di metallo» che hanno prodotto altrettante fessure circolari, punto dinizio delle striature marroni. Questi chiodi, ora sporgenti, hanno creato delle striature sulla facciata, scure più del giallo ocra con cui, quattro anni fa, è stato rifatto lintonaco grazie ad una donazione di 433milioni di vecchie lire da parte di Gucci. Comè potuto succedere? Perché i chiodi sono riaffiorati in superficie? E possibile adesso toglierli? Paolo Ferrara ha speso quindici anni dietro a questa chiesa e tra il dicembre 2001 e lottobre 2002 è stato il direttore dei lavori di rifacimento della facciata di Santo Spirito fatti sotto la supervisione dellufficio tecnico delle Belle Arti, sezione cultura. «Quei chiodi - spiega - risalgono ad una ristrutturazione di fine '700. E sono serviti per fissare i cosiddetti "rimpelli": materiale di pezzatura grossa usato per riempire le buche della facciata per renderla dritta, senza avvallamenti». Prima di dare lintonaco i chiodi non furono tolti e passati quattro anni ecco che sono riemersi. «Per i lavori abbiamo scelto di usare una tecnica antica, simile a quella del '400 quando questi lavori si facevano con materiali naturali: il grassello di calce e la sabbia di lago». A finestre o a giorno si dice in gergo, perché lintonaco viene dato a quadrati, quando la facciata è ancora umida. Un modus operandi «che permette alla struttura di traspirare, di assorbire lumidità ma anche ai chiodi di tornare in superficie. Capisco le persone che si possono lamentare ma sarebbe importante capire comera questa chiesa e quanto è stato fatto e speso per riportarla a questo splendore». Adesso per togliere quei chiodi un modo ci sarebbe. «Dovremmo intervenire con una fresa - fanno sapere dallufficio delle Belle Arti - così da togliere i chiodi e poi intervenire per riempire i fori». Ora che sono conclusi anche i lavori di rifacimento alla facciata esterna, lungo la navata, in Santo Spirito sono pronti ad inaugurare il nuovo impianto di illuminazione appena ultimato. «Adesso conclude Ferrara i colori della facciata e del fianco sono di tonalità leggermente diverse, visto che abbiamo fatto i lavori con la stessa tecnica anche lungo la navata. Ma quando il muro inizierà a traspirare allora il colore verrà assorbito e si uniformerà al resto della chiesa». E forse anche qui riemergerà qualche chiodo.
FIRENZE: Spuntano i chiodi del 700 S.Spirito macchiata di ruggine
La facciata della basilica di Santo Spirito a Roma è stata colpita da problemi strutturali, con la riemergenza di circa 300 chiodi di metallo che hanno creato striature marroni sulla superficie. I chiodi, che risalgono al XVIII secolo, sono stati utilizzati per fissare i "rimpelli" durante una ristrutturazione della facciata nel XVIII secolo. Dopo un restauro quattro anni fa, i chiodi sono riemersi, probabilmente a causa della tecnica di restauro utilizzata, che ha permesso alla struttura di traspirare e assorbire l'umidità. L'ufficio delle Belle Arti ha suggerito di utilizzare una fresa per togliere i chiodi e poi riempire i fori.
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