Ribera. La sezione riberese dello Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Ribera sta lavorando ad un sito internet che verrà presto aperto alla fruizione pubblica. Si tratta di un portale che prevede la realizzazione di un sistema informativo per l'archiviazione dei beni storici e archeologici nelle sedi museali e dell'archivio storico comunale. Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea, con il fondo europeo per lo sviluppo regionale (Por Sicilia 2000-2006), si fonda sull'istituzione di una base dati idonea a sostenere la digitalizzazione del patrimonio storico-scientifico ed etnoantropologico del comune di Ribera e la sua divulgazione attraverso il portale internet a cui già lavorano i funzionari del Suap per renderlo attivo almeno a marzo. «La realizzazione del sistema informativo per l'archiviazione dei beni storici ed archeologici - spiega il sindaco Nino Scaturro in un depliant che sarà distribuito prossimamente - trova origine dall'idea-forza del Pit n.26 Aquae Labodes: Terme, Natura e Cultura che ha l'obiettivo di creare, attraverso l'integrazione delle risorse già presenti nel territorio, un'offerta turistica non solo stagionale, utilizzando come volano il potenziale di attrazione del patrimonio di risorse storiche, archeologiche e culturali che il comprensorio possiede». Il depliant illustrativo, nel presentare il sito curato dal dirigente Maria Macaluso, dal progettista Luigi Marino, dal consulente Claudio Rizzo, dai collaboratori Anna Taglialavore, Filippo Vitale, Domenico Gambino, Giuseppina Aprile e Calogero Tortorici, già evidenzia il castello di Poggiodiana, le necropoli dell'Anguilla, Scirinda e Ciavolaro, il museo etnoantropologico e la notevole ricchezza del patrimonio dell'archivio storico di via Imbornone. Ora non resta che attendere l'apertura del sito con la possibilità di avere sempre a disposizione tutte le notizie sui monumenti di Ribera.