La moda italiana? Un pezzo da Museo. Dopo aver sfilato sulle passerelle di tutto il mondo l'italian fashion merita un museo tutto per se. Se ne discute in Parlamento, dove la proposta, «Istituzione del Museo della moda italiana», ha dato un bel da fare all'on. Santanchè, una dei cofirmatari del Testo Unico, ma se tutto va bene, con l'approvazione in commissione cultura in sede legislativa, diventerà legge, ad un soffio dalla chiusura della Camera dei Deputati per la pausa estiva. La moda, vanto nazionale, vai bene un ultimo onorevole sforzo prima delle ferie. «Il mio interesse è quello di creare un sistema museale che metta in risalto la moda, eccellenza del nostro Paese, - spiega l'onorevole Daniela Santanchè - è un'iniziativa che va al di sopra di ogni appartenenza politica». Il sistema museale della moda e del costume italiani, sarà organizzato come una rete di strutture museali ed espositive nei settori della moda del costume e dei prodotti tessili. Sotto la vigilanza del Ministero per i beni e le attività culturali, il polo museale avrà sede a Milano, ma comprenderà le strutture già esistenti della Galleria del costume di Palazzo Pitti a Firenze, e del museo nazionale della seta di Como, strutture a cui verranno destinati già nel 2003 3.000,000 di euro, per la realizzazione e l'adeguamento. A testo approvato, gli apporti provenienti da altre regioni alla tradizione italiana nei campi della moda, del costume e dei prodotti tessili saranno i benvenuti, e ci sarà per loro la possibilità di associarsi alla mega struttura. Ma già in commissione cultura della Camera fioccano gli emendamenti: sgomitano tra gli altri, per figurare nell'ambito progetto, il Museo del tessuto di Prato, quello tessile di Busto Arsizio, il Museo del Villino Boncompagni, della Fondazione Fontana di Roma, il Museo di Palazzo Mocenigo della moda e del costume dì Venezia e quello dei Fratelli Versace di Reggio Calabria. Oggi si riunirà il comitato ristretto della commissione per l'esame degli emendamenti, che saranno votati nella stessa giornata dalla Commissione in sede plenaria. «Milano è riconosciuta a livello mondiale come la città della moda, quindi deve essere deputata a sede del Museo della moda italiana - ha sottolineato Daniela Santanchè nell' introduzione alla sua proposta di legge - il mondo ha oggi più che mai bisogno di essere credibile, non solo nel business, ma anche nell'immagine a livello internazionale. Nel mondo l'immagine è importante, è il vero mezzo per comunicare oggi, quindi realizzare il primo vero museo della moda - ha continuato l'onorevole di AN - sarebbe un gesto significativo e importante per Milano e l'Italia, ed è assolutamente indispensabile che questo luogo sia attivo, pieno di eventi, mostre, incontri, e che diventi un vera luogo "culto" di riferimento internazionale per l'informazione sulla moda, l'immagine e tutto quello che ruota attorno ad essa». Il sistema museale dovrebbe raccogliere e conservare opere della storia della moda e del costume, e con essa il patrimonio strumentale e documentale della storia dei prodotti tessili, incrementando attraverso acquisti, scambi e prestiti con altri musei del mondo, le collezioni esistenti. Nella proposta su tavolo della Camera, è prevista anche l'istituzione di borse di studio a favore di studenti e giovani impegnati nel settore moda. Per realizzare tutto ciò, si attende solo il si della Commissione. «L'accordo dovrebbe essere stato raggiunto - conclude l'onorevole -speriamo che su questo punto, si riesca a mettere d'accordo maggioranza e opposizione e che domani (oggi n.d.r.) la proposta di legge passi».
Apre il grande Museo nazionale della Moda
L'onorevole Daniela Santanchè ha presentato una proposta di legge per istituire un Museo della moda italiana. Il museo sarà organizzato come una rete di strutture museali e espositive nei settori della moda del costume e dei prodotti tessili. La sede del museo sarà a Milano, ma comprenderà anche strutture esistenti a Firenze e Como. Il progetto prevede l'istituzione di borse di studio per studenti e giovani impegnati nel settore moda. La proposta è stata presentata in commissione cultura della Camera dei Deputati e attende l'accordo della maggioranza e dell'opposizione. Il museo sarà un luogo di riferimento internazionale per l'informazione sulla moda, l'immagine e tutto quello che ruota attorno ad essa.
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