Primo: deve scattare il vincolo paesaggistico su Tuvixeddu-Tuvumannu. Secondo: le amministrazioni riprendano il pieno possesso di tutta l'area, per garantire la tutela della necropoli punica. Nella disputa tra Comune di Cagliari da una parte e Regione dall'altra sul futuro del colle si inseriscono nuovamente le associazioni ecologiste, dopo la lettera con la quale l'assessore regionale Carlo Mannoni ha chiesto al sindaco Emilio Floris notizie sul rilascio delle autorizzazioni edilizie. La Regione, dicono gli Amici della Terra e il Gruppo d'intervento giuridico, ha a disposizione gli strumenti per impedire la costruzione delle palazzine (circa 300mila metri cubi in totale) autorizzata nel 2000. Non solo. Se anziché cementificare si volesse valorizzare il parco archeologico di Tuvixeddu, tra fondi europei e nazionali, non mancherebbero neppure i soldi. Perché allora - si chiedono gli ambientalisti - rivolgersi al Ministero dei Beni Culturali per chiedere un intervento di salvaguardia sul colle ? «Per imporre il vincolo paesaggistico su tutto il colle di Tuvixeddu basta ed avanza la competenza regionale». La Regione ha già posto il vincolo paesaggistico con ben due decreti, ad agosto e ottobre del 2006; salvo poi ritirali, sostengono le associazioni, «più per ragioni di opportunità che per ragioni giuridiche». Ora però si può e si deve andare avanti, per fare della necropoli fenicio-punica di Cagliari un'attrazione unica nel Mediterraneo. Gli ecologisti si dicono anche sostanzialmente d'accordo con la richiesta, fatta ieri dal sindaco di Cagliari, di indennizzare il consorzio di imprese già autorizzate a costruire. Ciò che resta da fare - e almeno su questo punto tutti sono d'accordo - è sedersi a un tavolo e decidere in che modo farlo. «L'unica strada seria e percorribile appare questa», spiega la nota firmata da Stefano Deliperi: «si ponga il vincolo paesaggistico e si prevedano acquisti, espropri, indennizzi, permute - attraverso una procedura negoziata - in favore delle amministrazioni pubbliche interessate (Regione, Provincia, Comune) per acquisire al futuro parco archeologico-ambientale aree dove sono previste volumetrie già autorizzate. Sono disponibili per attività di questo genere fondi comunitari, nazionali e regionali. E sarebbero, una volta tanto, soldi spesi benissimo. sosteniamo da un bel pezzo».
Niente più cemento a Tuvixeddu: espropri e permute per tutelare il colle
La disputa tra Comune di Cagliari e Regione sulla gestione del colle di Tuvixeddu-Tuvumannu si è rinnovata. Le associazioni ecologiste chiedono il rilascio delle autorizzazioni edilizie autorizzate nel 2000 e il vincolo paesaggistico su tutta l'area. La Regione ha già posto il vincolo paesaggistico con due decreti nel 2006, ma poi lo ha ritirato. Gli ecologisti sostengono che la Regione ha gli strumenti per impedire la costruzione delle palazzine autorizzate. Al contrario, il sindaco di Cagliari chiede l'indennizzo delle imprese già autorizzate.
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