Lassessore regionale al Territorio e quello ai Beni culturali (entrambi dellMpa) hanno emanato recentemente una circolare (17 del 14 dicembre 2006) sulle installazioni di nuove centrali eoliche. È una circolare che di fatto elimina qualunque possibilità di realizzare in Sicilia impianti che sfruttano le energie rinnovabili. Da tempo denunciamo che la gestione delle energie rinnovabili in Sicilia è improntata a una voluta e assoluta anarchia che nasconde sempre qualcosa di losco e grandi business. Da sempre insistiamo sul fatto che è indispensabile e urgente regolamentare lubicazione delle nuove centrali eoliche definendo, tramite il piano energetico regionale accompagnato da una seria valutazione ambientale strategica, la quantità di energia che deve essere prodotta in Sicilia con leolico e la posizione migliore per linstallazione degli impianti. Il governo Cuffaro invece non ha regolamentato nulla, non ha varato il piano, ha rilasciato autorizzazioni senza coinvolgere le popolazioni, favorendo alcuni e ben determinati gruppi di potere che si sono arricchiti e che ora si arricchiranno ancora di più, purtroppo sempre sulla pelle dei siciliani. E ovvio, infatti, che, una volta che si blocca tutto, chi ha le autorizzazioni in tasca le rivende a prezzi esorbitanti con plusvalenze enormi. Ma la cosa incredibile è che questo blocco viene nascosto da una circolare che di facciata sembra improntata a una grande sensibilità ambientale ma, purtroppo, è solo un trucco. La regolamentazione avviene introducendo ostacoli a dir poco imbarazzanti, si creano ostacoli insormontabili con il solo scopo di impedire di fatto qualunque ulteriore autorizzazione. Ma chi è ambientalista vero sa che: a) non è possibile continuare a produrre energia dai combustibili fossili; b) è necessaria una campagna di sensibilizzazione per diminuire lo spreco eccessivo di energia; c) si devono incentivare le nuove tecnologie per il risparmio energetico in campo edilizio sia per le nuove costruzioni sia per le ristrutturazione di quelle esistenti; d) si devono incentivare tutte le fonti di produzione rinnovabile di energia; e) si deve fare il piano energetico regionale. Mi chiedo: questi nuovi paladini della difesa dellambiente, che sono poi gli stessi che fanno le marce a Roma contro il governo Prodi e a favore del ponte sullo Stretto, cosa hanno fatto negli ultimi cinque anni quando i loro colleghi responsabili dellassessorato allIndustria insabbiavano il piano energetico regionale? E doverano quando il governo regionale varava la sanatoria sulle coste o predisponeva le finanziarie che non davano alcun contributo alle campagne di sensibilizzazione sul risparmio energetico? Dove erano quando si sono volutamente disincentivati il fotovoltaico e le nuove tecnologie per costruire edifici in modo da recuperare e risparmiare energia. Dove erano quando il governo regionale ha tenuto nel cassetto i 400 milioni di euro per le bonifiche dei siti inquinati? Lassurdità di tale circolare fa pensare che forse i nostri considerano fonti energetiche alternative solo i termovalorizzatori o per caso sono a favore dei progetti di potenziamento delle centrali a petrolio o forse vogliono creare le condizioni per realizzare in Sicilia la centrale nucleare che era nel programma elettorale del centrodestra che per fortuna ha perso le elezioni nazionali. Questa moratoria mascherata delleolico desta dunque non pochi dubbi. Fra cui quello che i nostri assessori capiscano davvero cosa significa difendere lambiente e pensare al futuro dei nostri figli. Noi ambientalisti vogliamo leolico e lo vogliamo seriamente regolamentato. Lautore è responsabile regionale dellassociazione Sinistra ecologista
SICILIA. Eolico, la scelta sbagliata della Regione
Il governo regionale della Sicilia ha emanato una circolare che elimina la possibilità di realizzare nuove centrali eoliche. L'assessorato regionale al Territorio e quello ai Beni culturali hanno dichiarato che la gestione delle energie rinnovabili in Sicilia è improntata a una voluta e assoluta anarchia. Il governo non ha regolamentato nulla e ha rilasciato autorizzazioni senza coinvolgere le popolazioni, favorendo alcuni gruppi di potere. La circolare è stata criticata per essere un trucco che crea ostacoli a dir poco imbarazzanti per impedire ulteriori autorizzazioni.
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