Così Bologna riceve lodi per la mostra dedicata ad Annibale Carracci: ne viene votato il catalogo, e i curatori Eugenio Riccomini e Daniele Benati, e il museo Archeologico che la ospita fino a oggi (7 gennaio). Cè inoltre chi predilige alcuni suoi artisti: Cuoghi e Corsello, indicati da un altro artista, Flavio Favelli, e Luigi Ontani, indicato da Paolo Vagheggi. Altri, infine, riconfermano il magistero di Andrea Emiliani. Ma anche di Modena si segnalano eccellenze: ad esempio la galleria di Emilio Mazzoli e la Galleria Civica diretta da Angela Vettese, votata come critico anche da Claudio Strinati e come direttore da Lea Vergine. E Reggio Emilia? Giuliano Gori, collezionista toscano tra i maggiori in Italia, segnala il ciclo di opere realizzate in città da Sol LeWitt, Luciano Fabro, Eliseo Mattiacci, Robert Morris e (sarà la prossima e conclusiva realizzazione) Richard Serra nellambito dell«Invito» curato da un altro artista, Claudio Parmiggiani. Risalendo ancora la via Emilia, è segnalato il catalogo (edito da Gli Ori) che accompagna il Teatro dellarte e della guerra che Claudio Parmiggiani ha realizzato nel Teatro Farnese di Parma (lo si può visitare fino al 12 gennaio) per il Festival Architettura. Rimanendo a Parma, Fabrizio Lemme indica come migliore dellanno la mostra e anche il catalogo Goya e la tradizione italiana, alla Fondazione Magnani Rocca, ed è segnalata dai restauratori Zari e Giantomassi ledizione dellepistolario tra Cesare Brandi e lo stesso Luigi Magnani curato da Lucia Fornari Schianchi, dal canto suo tornata alla Soprintendenza della Pilotta, mentre Giorgio Soavi vota il museo e il catalogo del Museo Ettore Guatelli, di Ozzano Taro, dedicato con rigore e visionarietà alla civiltà contadina. È piaciuta, a Laura Laureati, la mostra di André Derain a Ferrara. Flavio Caroli elegge a miglior museo dellanno il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza. Senza contare lapprezzamento per il lavoro, lontano da riflettori, di questo o quel funzionario. E in più, andrebbe citato, in un eccesso di campanilismo, la nomina di Pier Giovanni Castagnoli, ora a Torino ma per tanti anni alla Gam di Bologna, come miglior funzionario e gli elogi per la mostra "Museo Museo Museo" a Torino esposizioni. Un bellelenco, insomma. Con tante segnalazioni diverse e diffuse, segnale di un policentrismo virtuoso. Qualcuno forse le liquiderà come briciole. Sbagliato. Con le sue diverse eccellenze, staccandosi dai cori, la rete dellarte lungo la via Emilia raccoglie 24 voti. Le mostre elette, per somma di segnalazioni, le migliori dellanno, Antonello da Messina alle Scuderie del Quirinale e Mantegna nelle sue diverse sedi, hanno raccolto meno duna decina di voti. Ergo, abbiamo vinto.